Il Cebit 2008 fra “uffici verdi” e robot che “imparano”
HANNOVER - Un’edizione che ha fatto molto parlare di sé quella del Cebit 2008. Dal 4 al 9 marzo scorso ad Hannover, in Germania, ben 5.845 aziende provenienti da 77 diversi Paesi hanno presentato le loro novità e gli ultimi ritrovati in fatto di nuove tecnologie e di digital life style. Nonostante i sei giorni di questa edizione contro i sette delle precedenti, le presenze del mondo business sono state il 3% in piu’ rispetto al 2007, arrivando a quasi 500 mila. I visitatori ”consumer” sono stati più di 100 mila, in crescita soprattutto gli americani. Il prossimo appuntamento col Cebit e’ in programma dal 3 all’8 marzo 2009, ma vediamo alcune delle novità più interessanti presentato quest’anno.
TECNOLOGIA VERDE - Il Cebit 2008 ha riservato un posto d’onore alle tecnologie verdi, per aumentare la
consapevolezza di applicazioni IT sempre più efficienti dal punto di vista energetico. Il primo risultato dell’impegno di Deutsche Messe in quest’ambito è stato il Green It Village, un’area di uno dei 24 padiglioni della fiera dedicata a queste problematiche. Tra le iniziative presentate l’ufficio verde collegato in rete, che permette di confrontare in tempo reale le applicazioni “verdi” utilizzate sul luogo di lavoro con quelle tradizionali. Tra i prodotti in mostra Pc ad elevato risparmio energetico, navigatori satellitari (come il nuovo TomTom Go dotato di tecnologia “intelligente” Iq Routes) che offrono all’automobilista il percorso con il minor consumo di carburante, speciali adattatori che riducono il consumo degli apparecchi elettrici anche dell’88% e perfino uno scanner ecologico (della InoTec) sviluppato secondo i principi della sostenibilità ambientale. E c’è anche la tecnologia di “tracking” della società di Napoli Mrfid, che viene utilizzata già da tre anni in Piemonte e nel Friuli Venezia Giulia per la raccolta differenziata dei rifiuti. Si tratta di un codice a barre che, se applicato ai sacchetti e ai contenitori della spazzatura, permette di sapere con esattezza se i rifiuti vengono veramente differenziati e in quale misura.
TELEFONIA MOBILE - Promettono bene le tante novità e i gadget per la telefonia mobile presentate al Cebit
quest’anno. Si va dallo Smartphone targato Lamborghini, al “telefonino traduttore”, alla Sim “transnazionale” che funziona in 125 Paesi, al cellulare Samsung griffato Armani. Tra i cellulari i più gettonati sono stati i modelli graffati di Armani per Samsung e la linea di palmari-telefonini Lamborghini della Asus: prodotti di fascia alta, molto rifiniti anche tecnologicamente, di grande appeal e grande prezzo. Una delle novità più interessanti è stata però proprio il motore di ricerca per immagini della Vodafone, protagonista del piccolo incidente “diplomatico” con il cancelliere tedesco Angela Merkel (il software non ha riconosciuto la sua immagine). Otello si basa su un database di immagini al quale vengono raffrontate le foto che gli utenti possono inviare via MMS a un numero dedicato a questo servizio. Se il motore di ricerca riconosce il soggetto dell’immagine, l’utente riceve quindi un messaggio di risposta con i dati relativi. Linguatec ha invece presentato alla fiera tedesca il suo Shoot & Translate, applicazione dal funzionamento paragonabile a quella del programma Vodafone. Si tratta del primo software di traduzione per cellulari che funziona grazie alla videocamera, diventata ormai uno dei principali accessori dei telefonini. L’utente scatta una foto del testo del quale vuole conoscere il significato e la invia via Internet al servizio della Linguatec. Il lavoro di traduzione viene poi effettuato dall’applicazione web dell’azienda tedesca, che ha sede a Monaco. Viaggiare e ricevere telefonate sul proprio cellulare ovunque ci si trovi non sarà più un problema grazie a VoipSystems. Sembra una normale scheda Sim, ma in realtà la sua Voice-SIM permette di ricevere chiamate in oltre 125 Paesi grazie alla rete mobile basata su sistema Voice over IP.
CURIOSITA’ - Dall’orologio “cerca Wi-Fi” subacqueo, alle tastiere rilassanti, fino agli occhiali da sole con fotocamera
integrata. Queste sono solo alcune delle novità tecnologiche più curiose presentate in quest’edizione del Cebit. L’orologio “Trova Wi-Fi” è prodotto dall’azienda di Hong Kong, Xonix. L’oggetto verifica la presenza del segnale Wi-Fi semplicemente dietro pressione di un tasto: una comodità che permetterà di aprire e accendere il proprio laptop solo laddove c’è una forza di segnale adeguata. L’orologio oltre ad essere a prova d’urto funziona anche fino a 100 metri di profondità. Sempre nel caso dovesse servire anche laggiù. Da Xonix anche gli occhiali da sole con mini-camera incorporata di sorveglianza, che permettono di scattare un’istantanea di quello che si sta guardando senza che altri se ne accorgano. Altri occhiali da sole, questa volta con lettore MP3 incorporato sono proposti invece da Inter Brands: consigliati per chi fa jogging o va in bicicletta. Non solo gadget, ma anche apparecchi pensati per il comfort. La taiwanese Tai-Hao, per chi trascorre molte ore per lavoro al pc, ha realizzato una tastiera di colore verde, ritenuto riposante per la vista, con tasti rivestiti in pelle, morbidi al tatto e che producono un effetto relax. Per gli amanti della musica ci sono poi gli speaker wireless N-Bath di Niche-tech. Dotati di un receiver compatibile con tutti i tipi di I-Pod e di lettore MP3 sono l’ideale da posizionare sotto la doccia, in spiaggia o in piscina. Novità e oggetti curiosi anche in ambito di navigazione satellitare. Il Locator della portoghese Inosat è un avanzato localizzatore GPS che permette agli utenti di sapere sempre dove si trovano i propri cari. Piccolo, leggero, discreto e resistente all’acqua, Locator si adatta a ogni tipo di oggetto o angolo di indumento. Le batterie durerebbero un mese. Permette la localizzazione da internet, telefono cellulare o servizio di customer care online.
AUTOMI “INTELLIGENTI” - Al Cebit 2008 ha trovato spazio anche la robotica “intelligente”. Il Dipartimento di
linguistica computazionale e fonetica dell’Università tedesca di Saarland ha presentato il Lego robot, che viene guidato con comandi basati sul linguaggio naturale. Insieme con Hanson Robotics, Massive Software ha invece portato Zeno, robot che può muoversi, cambiare espressioni facciali e animarsi in base agli stimoli provenienti dall’ambiente fisico circostante che è in grado di “vedere” in 3D. Il terminale progettato dall’azienda austriaca G.Tec invece misura le onde cerebrali dell’uomo, riconoscere specifici pensieri e permettere agli utenti di scrivere sul pc con la forza del pensiero. L’interfaccia tra il cervello e il computer che permette di controllare gadget e videogiochi con la sola forza del pensiero è stata una tecnologia sbarcata in grande stile al Cebit, accompagnata da novità sempre più sofisticate nel wireless. Ocz ha annunciato la produzione di massa del Neural Impulse Actuator (Nia), un attuatore di impulsi neurali il cui prototipo era già stato presentato alla precedente edizione dell’esposizione di Hannover. Si tratta di un dispositivo Usb dedicato ai giocatori, che consente di convertire in azioni gli impulsi cerebrali. I comandi vengono assegnati grazie a un software e si calibrano in base alla fisiologia e alle preferenze del singolo giocatore. Se da una parte il controllo del pensiero applicato all’elettronica è destinato a fare tendenza, dall’altra Hannover ha confermato la crescente importanza della tecnologia wireless nella vita di tutti i giorni. A partire dal televisore impermeabile, per passare alla navigazione del Web in macchina con il nuovo router della tedesca Funkwerk Dabendorf, che trasforma la tradizionale automobile in un vero e proprio hotspot. Sempre in tema di auto, la società polacca Imagis ha presentato il MapaMap Real 3D un navigatore satellitare con immagini tridimensionali, mentre l’americana Navteq ha presentato il nuovo database Traffic Pattern, che offre anche informazioni sui flussi di traffico storici, permettendo di calcolare i tempi di arrivo con più precisione. Il CeBIT ha visto anche la “nascita” di Pleo, il dinosauro delle dimensioni di un gattino che riesce a imparare grazie alla suo sistema operativo Life Os e che risponde allo stimolo dell’uomo. Questo piccolo ma sofisticato e costoso giocattolo - circa 350 dollari - è dotato di visione a infrarossi, connettore Usb e sotto la pelle nasconde oltre 2.000 parti, oltre 100 ingranaggi e ben 14 micro-motori.



“L’opportunità di creare esseri intelligenti superiori agli esseri umani viene messa spesso in discussione,in quanto si dice che tali esseri non sarebbero dei servitori ma dei padroni.Noi riteniamo,al contrario,che sarebbe saggio dal punto di vista economico che i membri di specie evolutesi per via naturale costruissero dei robot intellettualmente molto superiori a se stessi. Ricordiamo che ogni ricchezza è in ultima istanza Informazione.Robot dall’intelligenza superiore aumenterebbero la quantità di Informazione a disposizione di una civiltà ben al di là di quanto potrebbero fare i soli sforzi dei creatori. La cooperazione tra robot superintelligenti e membri della specie che li ha creati, porterebbe ad un aumento della ricchezza disponibile per entrambi i gruppi, e la specie creatrice sarebbe più ricca con i robot che senza. Che la cooperazione tra due entità economiche A e B, con A superiore a B sotto tutti i punti di vista, comporti un miglioramento economico per entrambe, è una ben nota conseguenza della teoria del vantaggio relativo in economia.Noi esseri umani non dovremmo avere paura dei nostri discendenti robot più di quanto ne abbiamo di quelli fatti di carne e sangue, che un giorno l’evoluzione renderà diversi dall’Homo sapiens.Decisamente non sarebbe saggio attaccare o tentare di ridurre in schiavitù i robot intelligenti nostri discendenti. Non dimentichiamo che nel racconto originale Frankestein era inizialmente un essere gentile e generoso,diventato malvagio solo per lo spietato trattamento ricevuto dagli uomini”.
(John D.Barrow & Frank J.Tipler - Il Principio Antropico; pag.587)
Fausto Intilla - http://www.oloscience.com