Correggio e l’Antico in mostra alla Galleria Borghese di Roma

Danae_correggioROMA - Dal 22 maggio alla Galleria Borghese la terza monografica del ciclo “Dieci grandi mostre”: “Correggio e l’Antico”. Questa di Roma è la prima monografica dedicata ad Antonio Allegri da Correggio, il pittore che dipingeva l’aria e la luce. Correggio fu riconosciuto già dai suoi contemporanei come sommo artista, alla pari di Michelangelo e di Raffaello , tuttavia la sua fama non è mai divenuta universale come quella degli altri due protagonisti del Rinascimento. E’ una anomalia forse dovuta al fatto che Correggio non lavorò a Roma, non lasciò alcuna opera in quello che nel Cinquecento era il più grande palcoscenico artistico del mondo, tanto che solo le opere che qui venivano prodotte o esposte divenivano modello universale. Eppure la sua arte ha assunto carattere di universalità e Ganimede_Correggiograndiosità, armonia e sentimento, fino a divenire “una così gran machina, così ben intesa, ogni cosa così ben veduta di sotto in su con sì gran rigore, ma sempre con tanto giudizio e con tanta gratia, con un colorito ch’è di vera carne” (An. Carracci) , tutte cose che non si spiegano senza Roma. La Galleria Borghese ha così deciso di esporre a Roma 60 capolavori, proprio per mostrare il profondo cambiamento nell’arte del Correggio al contatto con la cultura che proveniva dalla Roma del suo tempo. Ci sono numerosi indizi che hanno portato la critica ad ipotizzare che l’artista abbia soggiornato nella città eterna, probabilmente tra 1518 e 1519, anche se continuano a mancare le prove documentarie che avvalorino la tesi.
La mostra della Galleria Borghese, curata da Anna Coliva e Claudio Strinati, vuole partire proprio da Roma come centro del problema: l’idea di Roma di Correggio e la peculiarità della sua interpretazione delle “forme” romane sono i temi scientifici che l’esposizione della Borghese intende analizzare.
“Correggio e l’antico”, quindi: perché per tutti gli artisti del Rinascimento Roma è l’antichità, perché che solo a Roma l’antico era ed è materia viva e non solo accademia.

“Correggio e l’Antico”

Dal 22 maggio al 14 settembre 2008

Roma, Galleria Borghese, Piazzale Scipione Borghese 5

Orari: tutti i giorni, escluso il lunedi - dalle 9.00 alle 19.00

Ingresso: interi € 10,5 per mostra e Galleria Borghese, più diritto di prevendita

la prenotazione è obbligatoria

Prenotazioni: tel. 06 32810 - www.ticketeria.it

Servizio didattico: tel. 06 8413979 - fax 06 8840756

serveducpoloroma@virgilio.it

Catalogo: Motta Editore

Dal 20 settembre 2008 al 25 gennaio 2009 Parma celebra Antonio Allegri da Correggio nelle sue “sedi” storiche: la Galleria Nazionale (Palazzo della Pilotta), la Camera della Badessa in San Paolo, il Monastero di San Giovanni Evangelista e la Cattedrale. Quella che si sta preparando è la più ampia ed organica mostra mai dedicata al grande pittore del Rinascimento.

Venere_cupido_satiro_correggioBiografia

1489 Antonio Allegri nasce a Correggio.

1506‐07 Lavora a Mantova nella cappella funebre del Mantegna nella chiesa di S.Andrea, con lʹesecuzione a fresco dei quattro Evangelisti nei pennacchi.

1518 Compie probabilmente un viaggio a Roma, non documentato.

1519 Il pittore si sposa con Gerolama Merlini de Braghetis. Decorazione ad affresco del soffitto della Camera di S. Paolo nellʹappartamento della badessa Giovanna da Piacenza nel monastero di S. Paolo a Parma.

1520‐23 Lavora a Parma nella chiesa di S. Giovanni Evangelista: lunetta del San Giovanni Evangelista in atto di scrivere, cupola con la ʺVisione di S. Giovanni a Patmosʺ, tamburo, pennacchi con gli Evangelisti e i Dottori della Chiesa; nella zona absidale ʺLʹincoronazione della Vergineʺ. Nella stessa chies due tele per la cappella privata di Placido del Bono

1521 Viene battezzato Pomponio Quirino, primogenito del pittore che seguirà la professione paterna, seppure modestamente.

1522 Alberto Patroneri gli commissiona la famosa tavola con ʺLʹAdorazione dei pastoriʺ detta ʺLa Notteʺ per la cappella di famiglia in S. Prospero a Reggio Emilia.

1523 Si trasferisce insieme alla famiglia a Parma, presso S. Giovanni Evangelista.

1523‐25 Prima importante commissione per opere a soggetto profano: “Educazione di Cupidoʺ (National Gallery Londra) e ʺVenere e Cupido addormentati e spiati da un satiroʺ (Louvre, Parigi).

1524‐25 Nasce la prima delle tre figlie, Francesca Letizia.

1530 Viene inaugurata la cappella Patroneri in San Prospero a Reggio Emilia con la pala della ʺNotteʺ sopra lʹaltare. Esegue i due ʺPendantsʺ, ʺAllegoria della Virtùʺ (Louvre, Parigi) e ʺAllegoria del Vizioʺ (Louvre, Parigi), su commissione dʹIsabella dʹEste per il suo Studiolo nel castello di Mantova. Inizia anche a lavorare ai quattro dipinti dedicati agli ʺAmori di Gioveʺ commissionatigli da Federico II Gonzaga che ne vuole far dono allʹImperatore Carlo V, come ringraziamento per aver ottenuto il titolo di Duca di Mantova: si tratta di ʺDanaeʺ (Galleria Borghese, Roma), ʺLedaʺ (Staatliche Museen, Berlino), ʺGiove ed Ioʺ (Kunsthistorisches Museum) e ʺIl ratto di Ganimedeʺ (Kunsthistorisches Museum.

1534 Il 5 marzo muore a Correggio, «per un malore impreveduto» e il giorno successivo viene seppellito nella chiesa di S. Francesco.

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