Roma; inutile l’ordinanza anti prostituzione del Sindaco Alemanno: bisogna colpire i criminali che sequestrano, violentano e sfruttano le schiave del sesso

ROMA - Due anni fa  il Sindaco Veltroni, in seguito a manifestazioni di protesta da parte di cittadini contro il dilagare del fenomeno della prostituzione, fece installare  delle telecamere sulle strade maggiormente frequentate dalle prostitute. Il fine dichiarato era quello di dissuadere i clienti in automobile dall’avvicinare le prostitute che stazionano ai lati delle strade. In realtà fu un tentativo maldestro di combattere il fenomeno in quanto le telecamere risultano efficaci solo per gli obiettivi fissi come banche o edifici pubblici. Nel caso delle prostitute, che certo non rimasero ferme nei pressi delle telecamere, il risultato è stato fallimentare. La stessa probabilità di successo ha la recente ordinanza del Sindaco Alemanno con la quale si fa divieto a chiunque sulle pubbliche vie di contattare soggetti dediti alla prostituzione o concordare con gli stessi prestazioni sessuali. Nel contempo l’ordinanza impone il divieto di assumere atteggiamenti, modalità comportamentali o di indossare abbigliamenti che manifestino inequivocabilmente l’intenzione di adescare o di esercitare l’attività di meretricio. Si tratta di un provvedimento di difficile applicazione pratica. Per le forze dell’ordine sarà difficile valutare i comportamenti di prostitute e clienti come inequivocabilmente corrispondenti a quelli violati. Vi è poi un altro aspetto: il provvedimento è in vigore solo nella città di Roma e in parte ha già spinto le prostitute ad allontanarsi fuori dal raccordo anulare continuando la loro attività presso i Comuni limitrofi dove non sono in vigore ordinanze analoghe. In tale modo si  scarica su altri territori un problema che deve essere risolto  su base nazionale e internazionale.  La soluzione si può intravedere prendendo atto che il fenomeno viene gestito da parte di gruppi criminali stranieri, di cui le prostitute sono le vittime. Non sono numeri, non sono casi, queste giovani, tra cui molte minorenni, sono esseri umani che erano pieni di sogni e progetti di vita. I gruppi criminali a volte le hanno strappate ai loro familiari, sequestrandole, altre volte le hanno ingannate, promettendo a loro e alle loro famiglie un lavoro da cameriera, badante o baby-sitter in un paese straniero. Poi durante il viaggio o all’arrivo nel paese di destinazione le hanno violentate e le hanno costrette con la violenza e con la minaccia a prostituirsi. Le giovani donne, private dei loro guadagni e dei documenti, perdono completamente la loro identità e diventano oggetti nelle mani dei loro sfruttatori. E’ necessario pertanto che le istituzioni preposte concentrino le forze nella lotta alle organizzazioni criminali che le sfruttano. La legge prevede un formidabile strumento che consiste nella concessione alle straniere di uno speciale permesso di soggiorno per la durata di sei mesi con possibilità di rinnovo quando siano accertate situazioni di violenza o di sfruttamento nei loro confronti a causa del tentativo di sottrarsi all’associazione criminale. La collaborazione delle vittime ha già consentito in molti casi di colpire efficacemente i gruppi criminali che controllano il fenomeno: bisogna con più decisione proseguire su questa strada.

*Magistrato

Per approfondimenti leggi la storia di Adelina, la schiava che si è ribellata ai suoi sfruttatori denunciando tutto ai carabinieri, in questa lunga intervista rilasciata a Chronica.
http://www.chronica.it/2008/03/06/prostituzione-adelina-dallalbania-a-varese-come-schiava-della-strada/
http://www.chronica.it/2008/03/25/prostituzione2-con-adelina-dietro-le-quinte-della-tratta-delle-schiave-del-sesso/

5 comments:

  1. adelina113, 2. Ottobre 2008, 15:20

    Salve sono Adelina e sono molto dispiaciuta che quasi tutti danno solo un taglio politico a tutto ed è una vergogna. Infatti ormai non ti danno neanche la parola per parlare più perché hanno paura della vera verità. Comunque il problema del traffico di esseri umani non deve essere trattato come emergenza rifiuti: si cerca di toglierle dalle strade per buttarle nelle discariche del sesso. Qui parliamo di un vero e propio traficco di esseri umani. per ulteriori detagli visitate il mio sito anti racket che io ho dedicato ai miei angeli della polizia di stato quando mi hanno salvata dal racket arrestando 40 persone, tutte condanati dai 15 ai 20anni. Il sito è http://www.adelina113.altervista.org e http://www.leggendariomariotusa.dada.net

     
  2. Franco, 19. Dicembre 2008, 23:43

    Di seguito in merito alle Ordinanze Sindacali enuncio la mia lettera:
    Spettabili cittadini,
    Di recente sono state approvate disposizioni legislative che hanno permesso l’emanazione di alcuni provvedimenti degli Enti Locali, come le Ordinanze Sindacali, i quali si stanno sostituendo alle norme nazionali e stanno introducendo divieti ed obblighi che queste non prevedono.
    Tali disposizioni stanno causando una frammentazione del suolo italiano in più ordinamenti giuridici, simili a quelli di Stati quasi indipendenti, corrispondenti al territorio dei vari Comuni in questo Paese.
    Con la presente, in caso si venisse sanzionati per una violazione di qualsiasi Ordinanza che non ricalchi i divieti delle leggi nazionali, pongo l’invito a svolgere l’atto di relativo ricorso, scrivendo una tesi difensiva in carta semplice a chi ha emanato il provvedimento locale, ai sensi dell’articolo 18 legge 689/1981.
    In tale scritto si può dichiarare il disaccordo sul verbale contestato, poiché le norme statali non prevedono alcun illecito in merito ai fatti compiuti e che l’articolo 54 commi 1 lettera A e 4 del Decreto Legislativo 267/2000, il quale concede il potere ai Sindaci di emanare diverse Ordinanze in materia di Sicurezza Pubblica, non risulta conforme agli articoli 3 e 117 primo e sesto comma della Costituzione Italiana, siccome tali atti dei borgomastri si possono sostituire ai dettami della legislazione nazionale, causando disparità di trattamento dei cittadini che compiono medesimi fatti in diversi luoghi.
    Se successivamente si dovesse ricevere come risposta l’Ordinanza-Ingiunzione del relativo verbale, suggerisco di svolgere la pratica di ricorso al Giudice di Pace, chiedendo al detto magistrato di sollevare la “Questione di Legittimità Costituzionale” della normativa succitata (articolo 54 commi 1 lettera A, 4, 4bis, 5 e 7 del Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267), poiché in contrasto con i detti articoli della Costituzione Italiana (3 e 117 primo e sesto comma); i quali dichiarano che tutti i cittadini hanno parità sociale e che la potestà legislativa e regolamentare, spetta solo allo Stato ed alle Regioni senza alcuna delega alle amministrazioni comunali.
    Grazie.

    Comunque tra breve avremo la sentenza del TAR del Lazio contro l’Ordinanza del Comune di Roma.

     
  3. Franco, 21. Dicembre 2008, 12:22

    A breve ci sarà la sentenza del TAR del Lazio sull’Ordinanza antiprostituzione del Comune di Roma.

     
  4. rocco, 21. Marzo 2009, 13:43

    a seguito della sentenza del TAR del Lazio quale e’ il tuo parere Franco ??

     
  5. Franco, 2. Giugno 2009, 21:43

    Non condivido affatto tale sentenza. Non riconosco tali affermazioni. Spero che queste sia appellata. Meno male che il TAR del Veneto ha emesso un’Ordinanza sospensiva contro il provvedimento del Sindaco di Verona. Vedremo con questa quando sarà emanata la corrispondente sentenza definitiva.

     

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