Per la tutela di Roma da Cederna a Villa Manzoni

Italia Nostra ha presentato il volume che raccoglie gli scritti di Antonio Cederna su Roma. Archeologo, giornalista e militante di Italia Nostra,  Cederna (Milano 1921 -  1996) ha scritto per Il Mondo, il Corriere della Sera, la Repubblica e l’Espresso tra il 1950 e il 1996 in difesa del patrimonio culturale della città di Roma. Questi articoli sono oggi una testimonianza importante per la storia della tutela, ma rappresentano anche un monito all’agire quotidiano della politica e dello stato. Quello che Cederna definì il Sacco di Roma è infatti ancora in corso. Le sue battaglie per l’Appia Antica (”La Via Appia è intoccabile come l’Acropoli di Atene”) sono ancora attuali, attualissimo il problema della Collezione Torlonia e dell’Antiquarium Comunale. La linea degli scritti di Cederna era di polemica serrata e dura nei confronti delle istituzioni, ma con la ferma volontà di farsi capire da tutti, uscendo dal ristretto ambito degli addetti ai lavori. Nel 1951 una serie di suoi articoli innescò la reazione pubblica contro il progetto di tunnel di via della Vittoria, un vero e proprio sventramento del tessuto urbano da Piazza Augusto Imperatore fino alla gradinata di Piazza di Spagna.  Non ci vuole molta fantasia a ricordare che si tratta proprio di quella Piazza Augusto Imperatore che aspetta ancora una definitiva e dignitosa sistemazione, soprattutto dopo l’ennesimo strappo nel tessuto urbano  dato dalla costruzione della nuova teca per l’Ara Pacis! Dunque non solo gli argomenti che venivano trattati negli i articoli di Cederna sono ancora spinosi, ma spesso anche il metodo da adottare per la tutela e la volorizzazione dei monumenti è ancora oggi argomento di discussione. Non ci può essere tutela infatti se i cittadini non conoscono i loro beni; dunque la questione è ancora una volta come comunicare con il pubblico con rigore e allo stesso tempo con semplicità. Attuale e proprio per questo grave, è il problema della periferia romana, quella che Cederna chiamava la Campagna archeologica romana, una unità fatta di natura e rovine antiche che formava il tessuto su cui poggiava la città di Roma, che è poi a sua volta un insieme di Ville storiche, verde e monumenti. Questa sintesi perfetta  di natura e arte che era arrivata fino al Novecento, veniva vandalizzata dalle speculazioni edilizie degli anni ‘60. Il problema però c’è ancora, come dimostra lo scandalo dell’area archeologica di Villa Manzoni sulla Cassia, oggi sede dell’ambasciata del Kazakistan perché il Comune di Roma con Veltroni non ha esercitato il diritto di prelazione;  durante i lavori di ristrutturazione della villa questo parco “privato” ha rivelato la presenza di edifici e mosaici dal III secolo a. C, fino all’età di Augusto; i reperti però sono stati di nuovo ricoperti, in attesa di tempi migliori. Nulla sembra cambiato nella gestione  e nella tutela del patrimonio di Roma, nonostante le tante battaglie di Cederna e di Italia Nostra.

2 comments:

  1. Nina Hristova, 9. Novembre 2008, 11:09

    Dottoressa Pagani, e` possibile leggere frammenti dei testi di Cederna su Via Appia o altri? Forse una rubrica di frammenti di testi sull`arte e archeologia, attuali oggi piu che ieri potrebbe arrichire CHRONICA.IT, servendo come ponte per i lettori all`estero come me. Nina Hristova

     
  2. Emiliano Mei, 12. Novembre 2008, 20:48

    Gentilissima Nina Hristova, la Sua proposta è assolutamente interessante e faremo di tutto per realizzarla. Anzi, faremo di più. Nel progetto di nuovo portale che stiamo sviluppando (pensato soprattutto per l’estero..) l’arte, l’archeologia e le ricchezze museali avranno un posto di primo piano e verranno senz’altro trattate anche con una maggior ricchezza e respiro utilizzando frammenti di testi che la dottoressa Pagani riterrà indispensabili alla piena comprensione e approfondimento dell’argomento.
    Grazie per i consigli e apprezzamenti.

    Emiliano Mei

     

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