Il turismo a Roma nel 2009. Lacrime di coccodrillo e pesci nell’acquario
ROMA AD MMIX - Le presenze dei turisti nella Capitale sono notevolmente inferiori a quelle di altre capitali, 20 milioni per Roma, 40 milioni per Parigi e 125 milioni a Londra. I giorni di permanenza a Roma oggi risultano meno della metà (2,4 giorni) rispetto a quelli di Londra (5 giorni). Eppure non mancherebbero le attrazioni. Non solo. Le presenza turistiche nella capitale sono in netto calo ( del 12% secondo i dati del Comune di Roma). Dunque non bastano le rovine, il Rinascimento e il Barocco per attirare visitatori. Ci vuole una strategia. Finora però l’unica cosa che abbiamo riscontrato sono le lacrime di coccodrillo degli amministratori pubblici: si lamenta il calo del turismo, ma non si fa abbastanza per sostenere il settore, che pure è fondamentale per l’economia cittadina. Quali sono le strategie proposte dal Comune? Aumentare il numero dei PIT (Punti di Informazione Turistica) in tutto il territorio (Stazione Termini, Aeroporto e luoghi di maggior affluenza dei turisti), potenziamento delle forze di polizia per arginare la delinquenza, revisione del piano pullman. Si sta progettando il più grande centro convegnistico europeo (Eur), un business district nella nuova Fiera di Roma, un acquario sotto il laghetto dell’Eur, addirittura un parco a tema sull’Impero Romano che sarà - come afferma il vice sindaco e l’assessore al Turismo Cutrufo - “familiare, ludico e culturale” (la Disney de noantri? n.d.r.) e il recupero a fini turistici del Tevere e del cosiddetto waterfront di Ostia. Se, come crediamo, si tratta del Lungomare di Ostia Lido, suggeriremmo di occuparci del “water”, ovvero dell’acqua del mare che non è proprio pulita! Al “front” ci pensiamo dopo. A parte i dubbi sull’utilità di questi progetti, sarebbe forse opportuno concentrarsi su qualcosa di più urgente, ad esempio i servizi igienici nel centro storico! Proseguiamo la nostra carrellata sui bisogni di Roma. Il SNGT - Sindacato nazionale Guide Turistiche - l’ 11 novembre scorso ha consegnato all’ On. Guidi, presidente della I Commissione Bilancio del Comune di Roma, un dossier con i problemi della categoria, il maggior dei quali è l´abusivismo. Le guide senza regolare licenza né qualifica professionale sono infatti molto diffuse sul territorio e questo danneggia gravemente non solo chi esercita regolarmente la professione, ma soprattutto danneggia l’immagine della città. Il Sindacato ha sottolineato la mancanza di controlli e l’esistenza di 17 siti web di agenzie turistiche illegali che si servono ogni giorno di studenti extracomunitari di madrelingua inglese per i loro numerosi tour, evadendo il fisco e sottraendo lavoro alle guide autorizzate. La sanzione pecuniaria prevista è di soli 172 Euro. “È opportuno garantire un migliore controllo sul servizio delle guide turistiche che operano all’interno del Comune di Roma, al fine di evitare che persone non abilitate esercitino una attività abusiva nella Capitale d’Italia. Le guide turistiche abilitate meritano maggior tutela anche per garantire la qualità di un servizio importante per il settore del turismo. È necessario quindi incentivare le misure preventive e repressive per sanzionare chi truffa i consumatori, chi evade le tasse, chi toglie lavoro a chi ha conseguito una regolare abilitazione.” - così hanno dichiarato Alessandro Vannini, presidente della commissione Turismo e Federico Guidi, presidente della commissione Bilancio del Comune di Roma. Basterebbe applicare la legge. In base alla sentenza 222/08 della Corte Costituzionale, infatti, l´esercizio abusivo della professione di guida è punibile applicando l´articolo 348 del codice di procedura penale; poi basterebbe inserire la lista delle guide autorizzate all´interno dei PIT. Tante le proposte dunque, ma per andare alla radice del problema è necessario creare infrastrutture funzionanti: collegamenti ferroviari e aerei, meno scioperi che blocchino la viabilità cittadina, tempi più ristretti per la realizzazione delle nuove linee di metropolitana…sono i massimi sistemi? Parliamo allora dello stato dei monumenti. Il Colosseo è ancora oggi mezzo nero di smog e mezzo più chiaro, funziona più come una rotatoria nel traffico cittadino che come una delle meraviglie del mondo. Tutt’ al più fa da fondale per i concerti. La prima domanda che il turista rivolge alla sua guida è: “perchè il Colosseo è lasciato in questo stato?”. La guida, anche quella non abusiva, non sa rispondere. Energumeni vestiti “stile gladiatore” si aggirano nei pressi del Colosseo per farsi fotografare a pagamento con i turisti. Almeno avessero dei costumi plausibili. E sono proprio questi energumeni che hanno ispirato i manifesti pubblicitari del turismo a Roma la scorsa estate! Possibile che l’assessorato al Turismo non possa produrr
e nulla di meglio?
Il Parco di Colle Oppio è stato reso nuovamente frequentabile grazie ai controlli capillari di polizia e municipale, di questo va certamente reso merito a quei consiglieri come l‘on. Mollicone, che hanno guidato una vera e propria battaglia per la rinascita della zona. Però resta ancora molto da fare. La destinazione del Parco non deve essere quella di un campo di calcio. Anche se a giocare sono gli italiani, al posto degli extracomunitari. L’area di Colle Oppio si apre con una vista magnifica sul Colosseo, è disseminata di rovine da valorizzare, mosaici e affreschi continuano ad essere scoperti nel suo sottosuolo. Questo parco dovrebbe recuperare la sua vocazione archeologica. La sua posizione è strategica, tra il Colosseo, la Domus Aurea (ormai chiusa da troppo tempo) e il Mosè di Michelangelo in San Pietro in Vincoli. Piazza San Pietro in Vincoli, con la facciata della chiesa e le torri medievali è ridotta a parcheggio per la facoltà di Ingegneria. L’estate scorsa, passando per Atene, abbiamo fatto un giro nel Parco che circonda l’Acropoli. La zona si trova in una posizione analoga a quella di Colle Oppio rispetto al Colosseo, solo che ad Atene è stata totalmente recuperata la vocazione archeologica e turistica del luogo, con viali alberati di olivi, i caffè all’aperto, percorsi ben tenuti per passeggiare con vista sul Partenone. Graecia capta, ferum victorem cepit!



