Danza, Shen Wei: “E’ il respiro a determinare il movimento nelle mie coreografie”

Danza: Shen Wei apre ‘Equilibrio, festival della nuova danza’ il 6 febbraio a Parco della MusicaROMA - “Porto sul palco due idee del movimento completamente diverse tra loro“. Ad affermarlo è il coreografo sinoamericano Shen Wei, che aprirà la quinta edizione di ‘Equilibrio, festival della nuova danza‘, all’Auditorium Parco della Musica dal 6 al 24 febbraio. A comporre lo spettacolo sono due parti: la prima ‘Re- part one‘ e la seconda ‘Map‘. “Il primo dei due lavori - spiega Shen Wei - fa parte di un trittico, è ispirato al mio viaggio in Tibet del 2006. Vedrete i ballerini muoversi in un modo particolarissimo, che prende l’avvio dal respiro e dalla forza di gravità. Il motivo di tutto ciò va rintracciato nella difficoltà che si prova nel respirare, vivere, lavorare e muoversi ad alta quota“.

Una prima europea, in replica il 7 febbraio, che nella seconda parte vede invece prevalere l’astrazione e un movimento molto naturale dell’essere umano.”In ‘Re-part one’ - ha raccontato il direttore esecutivo Brett Egan - vedrete costruire sul palco un Mandala tibetano multicolore, realizzato con brandelli di carta pesanti e che verrà distrutto poco dopo la sua creazione. In ‘Map’ l’allestimento scenico è un fondale dipinto a mano da Shen, con i disegni che lui stesso aveva fatto durante le prove: è una sorta di mappa fisica del movimento in varie sezioni, in questo modo si risale all’evoluzione dell’idea coreografica di Shen“.

Ma nella prima parte dello spettacolo non c’è solo la difficoltà del respirare ad alta quota. “Ci sono le mie sensazioni - ha spiegato il coreografo - la religione, il paesaggio montuoso, lo stile di vita, tutto ciò che mi hanno Danza: Shen Wei apre ‘Equilibrio, festival della nuova danza’ il 6 febbraio a Parco della Musicatrasmesso le persone in carne ed ossa che ho incontrato. Io avevo sempre desiderato andare in Tibet, per me era una vacanza da trascorrere da solo. Dopo tanti anni di lavoro a New York avevo bisogno di staccare dai ritmi di lavoro frenetici, non pensavo nemmeno che ne sarebbe nata una coreografia, non mi ha mosso nessuno spunto politico, si è trattato di un viaggio personale e spirituale. Il senso si rintraccia anche nel titolo, che indica un’idea di rinascita, di un ritorno a crearsi da capo“. Dopo 14 anni a New York, Shen Wen ha ottenuto la cittadinanza americana nel 2006. “Wei è un componente della nuova America - ha sottolineato Brett Egan - reca con sé un forte influsso cinese, ma è anche un emblema della danza americana contemporanea. Il suo stile è un contributo e un’occasione di confronto tra gli Stati Uniti e il resto del mondo. L’elemento di dialogo con le altre culture è forte e incarnato in tutto quello che il coreografo crea“.

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