Lecce, mostra fotografica in omaggio al regista Michelangelo Antonioni
LECCE - In occasione del decimo festival del cinema europeo, il brand alberghiero Vestas Hotels inaugura a Lecce il 31 marzo la mostra fotografica “I Silenzi di Michelangelo” presso il Risorgimento Resort dedicata al grande Maestro del cinema Michelangelo Antonioni. Un omaggio al grande regista del film “Blow Up” ispirato al racconto “La bava del diavolo” di Julio Cortazar. Una pellicola che commentò dicendo: “L’idea di Blow-up mi è venuta leggendo un breve racconto di Julio Cortázar. Non mi interessava tanto la vicenda, quanto il meccanismo delle fotografie. La scartai e ne scrissi una nuova, nella quale il meccanismo assumeva un peso e un significato diversi.
Tonino Guerra e, per i dialoghi inglesi, Edward Bond collaborarono con me alla sceneggiatura. Guerra mi aiuta da anni, precisamente da L’avventura, Lui è romagnolo, io sono emiliano. C’è un abisso tra di noi. Forse è per questo che andiamo d’accordo”.
Tra gli altri film da lui diretti , solitamente chiamati “trilogia della malattia dei sentimenti”, “L’avventura” , “La notte” e “L’eclisse”. Il secondo questi, “La notte”, è stato tra i suoi film più premiati. Nel 1961 e 1962 riceve infatti il premio “David di Donatello” come migliore regia, il Premio di Migliore attrice a Monica Vitti ed il Premio Miglior Musica a Giorgio Gaslini.
Le foto della mostra sono state realizzate da Piero Marsili Libelli, reporter impegnato ed amico di Michelangelo Antonioni che analizza, documenta ed interpreta la realtà con una vena malinconica, a tratti disincantata ed ironica ed invita il visitatore a sperimentare, in prima persona, la magia dello scatto fotografico narrante.
Il “Resorgimento Resort”, promotore e curatore di eventi, di cui questa mostra (anteprima assoluta in Italia), si fa dunque portavoce di un’inedita concezione di ospitalità connotandosi come gruppo alberghiero prolifico di iniziative culturali varie ed originali.
Vestas Hotels & Resorts è una hotel management company che riserva agli ospiti un’accoglienza esclusiva, un percorso emozionale che racconta il territorio in tutte le sue forme ed espressioni, tale da renderli parte attiva della vita sociale.



