56 voci per ricostruire l’Abruzzo: la musica italiana unita per “Domani 21-04-09”
ROMA – Buio nella sala A della Rai di Via Asiago. Scorrono le immagini del video di “Domani 21-04-09”, la canzone scritta da Mauro Pagani che ha raccolto, proprio lo scorso 21 aprile, 56 tra i cantanti più importanti della musica italiana. Si riaccendono le luci e Lorenzo “Jovanotti” Cherubini ha gli occhi rossi (non è il solo), si stringe con un forte abbraccio a Mauro Pagani e si volta con un’occhiata complice a cercare lo sguardo di Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro. “Ogni volta che vedo questo video, mi emoziono” dice Lorenzo. “Questo è uno di quei miracoli che succedono in pochi istanti – incalza Mauro Pagani – Ed il risultato è la dimostrazione di quanto, chiunque sia arrivato, fosse disponibile e curioso.
Il vero problema è stato decidere, semmai, chi avrebbe cantato cosa. A canzone ultimata c’è chi ha cantato una riga in più o una in meno, oppure a chi è rimasta una sola parola, ma il desiderio di ognuno era quello di esserci. E la cosa meravigliosa è stata che nessuno ha posto nessun tipo di limiti, sono arrivati tutti chiedendo “Cosa c’è da fare?” e ognuno ha trovato i suoi spazi, il suo modo di esprimersi. – e continua – Anche dal punto di vista umano è stato emozionante: alcuni hanno trovato il modo di dirsi cose che non ci si diceva da anni, ci sono persone che non si parlavano e si sono riparlate dopo tanto tempo. E’ stato un vero fiume in piena.” E in effetti, dalle immagini del video, si percepisce proprio questo sin dall’inizio: grandi abbracci, sorrisi, pacche sulle spalle, sguardi. Tutto attraversato da una voglia di fare che lascia da parte gli interessi del mondo discografico, che lascia fuori dalla porta le invidie, le classifiche, le rivalità. E che, per un giorno, ha soltanto voglia di provare a regalare un po’ di speranza ed un po’ di ottimismo, per quanto possibile, a tutti quelli che in quella notte del 6 aprile scorso hanno perso tutto o quasi. Certo, il rischio di cadere nella retorica più spiccia c’era. E invece questa versione moderna di “We are the world” di casa nostra non scimmiotta i pur bravissimi americani, ma dimostra che, quando vogliamo, quando ci mettiamo il cuore, non abbiamo nulla da invidiare alle superstar d’oltreoceano.
Lorenzo Jovanotti Cherubini ci tiene a sottolineare lo stato d’animo con cui è nato questo progetto: “Questa canzone nasce da un’urgenza, nasce da una sensazione, da un sentimento che affiora nel momento in cui un tuo simile è in difficoltà. Tutti noi abbiamo avuto la sensazione, dopo aver visto le immagini de L’Aquila, di voler fare qualcosa, di volerci mettere un po’ di noi, così come quando c’è un amico in difficoltà. In questo caso andare lì sarebbe stato d’intralcio, abbiamo fatto quello che sappiamo fare ed abbiamo fatto una canzone.” E spiega “Una canzone che prende il titolo da un giorno, perché la canzone si chiama “Domani 21-04-09”, ed è un giornata storica per noi e per la musica italiana perché 56 artisti si sono riuniti in uno stesso posto per realizzare un progetto. Avremmo potuto farlo via internet, ognuno da casa sua, registrando con il proprio computer un mp3. E invece, la prima regola che ci siamo dati è stata quella di essere tutti lì e di poterci incontrare, abbracciare, guardarci negli occhi. E questa è la musica italiana: che dimostra che c’è come realtà, come presenza nella società, e c’e’ anche come progetto futuro. Forse non c’è mai stata una partecipazione così ampia e così diversa di artisti: c’è la musica underground, più nuova, più di ricerca, fino ai cantanti che accompagnano la nostra tradizione fin da quando siamo bambini. E ognuno ci ha messo dentro qualcosa di se’, con un segno forte, anche con una sola parola: tutti insieme per dare un segno alla gente dell’Abruzzo. E questo è un piccolo miracolo, reso forse possibile dall’urgenza di questa cosa”. E conclude “Se c’è un problema oggi è quello che forse non siamo più in grado di raccontarci, di raccontare le storie. Ed un popolo senza storie è un popolo che non c’è più. Questa è una bellissima storia, per questo mi emoziona: una storia che nasce dal dolore, lo elabora e lo trasforma in qualcosa che fa’ rinascere la vita, la speranza, la voglia di esserci… domani.”
Ad ulteriore segnale del forte legame che c’è tra questa canzone e i fatti del 6 aprile scorso, questa notte, esattamente alle 3.32, ad un mese esatto dalla scossa che ha sconvolto l’Abruzzo, tutte le radio trasmetteranno in contemporanea “Domani 21/04.09”
Anche Giuliano Sangiorgi sottolinea l’unicità e la forza del progetto: “Quello che abbiamo fatto può essere una cosa piccola per chi la guarda dall’esterno, magari non è come prendere dei mattoni e ricostruire delle case, però ci terrei a puntualizzare che i soldi che si possono raccogliere e le cose che si possono ricostruire grazie a questa cosa sono incredibili e durano quanto i diritti d’autore di un pezzo e questo è un gesto molto più grande e che dura più a lungo, ad esempio, di un concerto. È una cosa piccola ma che può produrre effetti longevi, mi auguro.” E aggiunge “L’unicità di quel momento è data proprio dalla voglia di comunicare qualcosa e dalla voglia di esserci. Forse il fatto che tutto sia nato da alcune telefonate fra noi, senza intermediari, ha fatto in modo che ci sia stata una risposta immediata.”
Lorenzo poi azzarda: “Io penso che questo pezzo sarà un grande successo radiofonico e di vendite, o almeno me lo auguro. Mi auguro che si riesca a superare il milione di cd venduti, sarebbe un segnale fortissimo. Io penso che ce la possiamo fare. Io lancio una sfida a noi stessi e anche ai media, perché abbiamo bisogno di una mano. Riuscire a vendere un milione di cd vorrebbe dire raccogliere un sacco di soldi e quindi, in poco tempo, veder risorgere i luoghi della musica in Abruzzo.”
E termina Pagani: “Provo sollievo nel guardare questo video e rendermi conto che, almeno questa volta, siamo stati all’altezza di decine di migliaia di volontari che sono partiti da casa il giorno del terremoto e sono andati in Abruzzo, hanno lasciato le loro famiglie ed hanno dato la loro vita quotidianamente. Noi abbiamo fatto una cosa molto più piccola rispetto a loro però, almeno, sentirmi parte di questa grande massa di volontari mi onora e mi ricorda che è bellissimo fare delle canzonette e che siamo dei privilegiati. Ma è anche bellissimo ricordarsi ogni tanto che abbiamo una serie di doveri morali come cittadini, doveri che onoriamo facendo quello che sappiamo fare.”
A chi chiede se ci sarà anche un progetto live legato a questa canzone ancora Mauro Pagani risponde: “Forse più avanti. Anche perché, per fortuna, ci sono un sacco di iniziative in questo senso: domani verrà presentato il concerto delle Amiche (capitanate da Laura Pausini) a San Siro, poi c’è stato un gran concerto organizzato da Franz Di Cioccio con moltissimi amici al Palasharp di Milano, concerto che lui intende replicare in altre città. E menomale che una volta tanto tutti siamo a disposizione per fare qualcosa. Ci mancherebbe altro. A me è bastato guardare il primo giorno in televisione le facce della gente per sentire la voglia di fare qualcosa.” E dopo un attimo di esitazione continua “Io pagherei per poter andar lì a riappendere ogni quadro alle pareti, a rimettere gli spazzolini nei bicchieri,a rimettere i giocattoli nei letti dei bambini. Pagherei e so che non posso farlo. So che la vita di queste persone passerà attraverso delle ricostruzioni lunghe e dolorose, che molta gente non ha più la sua casa, penso agli anziani che hanno perso l’odore delle loro stanze, che non recupereranno più. Per quello non posso fare niente però mi piacerebbe che, per una volta tanto, si potesse usare il tasto rewind per tornare indietro al secondo prima in cui è accaduto tutto. Rivedere le persone con i loro cani, con i loro affetti, con i loro oggetti quotidiani… Noi siamo a disposizione per portare avanti più a lungo possibile questo progetto, per farlo continuare a vivere anche per questo creeremo eventi per cercare di tenere viva questa fiaccola perché si tenga alta l’attenzione. Soprattutto perché spesso si tende a dimenticare e ci sono persone, vittime di eventi terribili come questi che ancora vivono nei container, per una volta tanto ci auguriamo che non succeda.”
“Domani 21/4.09” sarà in vendita a partire dall’8 maggio negli store digitali e, dal 15 di maggio, il cd (con la versione integrale, strumentale e il videoclip con la regia di Ambrogio Lo Giudice) sarà nei negozi al prezzo di 5 euro. Tutti i proventi serviranno a raccogliere fondi per sostenere gli interventi di ricostruzione, consolidamento e restauro del Conservatorio “Alfredo Casella” e della sede del Teatro Stabile de L’Aquila. “I luoghi di musica sono luoghi di serenità, sono luoghi d’incontro e questa scelta è simbolica soprattutto per la speranza. – dice Giuliano Sangiorgi – Noi speriamo che lì si torni a fare musica al più presto. Non ci illudiamo che manchi la musica in questo momento, perché è l’ultima cosa che manca, credo. Non siamo così stupidi da pensare che la musica in questo momento sia la cosa fondamentale da ricostruire ma credo che serva un gesto di speranza che forse è ancora più forte di un gesto di quotidianità. – E incalza – Quello che può fare un progetto musicale, una canzone, è onirico, è un sogno, è una proiezione di quello che può cambiare veramente. Non si può pensare che è qualcosa che si risolverà in pochi mesi, ci sarà sempre bisogno, ma soprattutto ci sarà bisogno di prevenzione, questo bisogna dirlo. E mi preme dire un’altra cosa riguardo alla casa dello studente, che è una delle situazioni che mi ha colpito di più: è assurdo pensare che i ragazzi studino tanto tempo per avere il merito di avere una casa e di essere agevolati e il merito, in Italia, non ha fondamenta salde per sostenere la vita di questi ragazzi. Questo è assurdo. È assurdo pensare che una madre perda un figlio in una casa dove l’unico merito di suo figlio era quello di essere stato un bravo studente …però i muri erano sbagliati. Questo bisogna dirlo. Bisogna fare tanta prevenzione.”
Proprio a garantire la trasparenza della raccolta fondi, sul sito www.domani21aprile2009.it, da venerdì 8 maggio saranno disponibili gli aggiornamenti sui fondi raccolti.
Di seguito l’elenco completo degli artisti che hanno partecipato al progetto: Afterhours, Niccolò Agliardi, Albano, Alioscia, Malika Ayane, Claudio Baglioni, Franco Battiato, Baustelle, Samuele Bersani, Bluvertigo, Caparezza, Luca Carboni, Caterina Caselli, Carmen Consoli, Cesare Cremonini, Vittorio Cosma, Dolcenera, Elio e le Storie Tese, Elisa, Niccolò Fabi, Fabri Fibra, Giusy Ferreri, Tiziano Ferro, Eugenio Finardi, Frankie Hi Energy, Giorgia, Gianluca Grignani, J.Ax, Jovanotti, Ligabue, Mango, Gianni Maroccolo, Marracash, Gianni Morandi, Morgan, Gianna Nannini, Negramaro, Negrita, Nek, Roy Paci, Pacifico, Mauro Pagani, Giuliano Palma, Laura Pausini, Piero Pelù, Max Pezzali, Massimo Ranieri, Francesco Renga, Ron, Enrico Ruggeri, Antonella Ruggiero, Sud Sound System, Tricarico, Roberto Vecchioni, Antonello Venditti, Mario Venuti, Zucchero.
Per ulteriori informazioni: www.domani21aprile2009.it
Credits Fotografie Backstage: Toni Thorimbert, Niccolò Rastrelli, Francesca Valiani



