Nuova vita per la Domus Aurea a Roma?

ROMA - 3 giugno 2009: ripartono i lavori di restauro per la Domus Aurea che in due anni dovrebbero portare alla riapertura della residenza dell’imperatore Nerone. La Domus Aurea, residenza dell’imperatore Nerone, si estendeva su una vastissima area del centro di Roma antica compresa tra il Colle Oppio, il Celio, il Palatino e le pendici della Velia, dove oggi sorge il tempio adrianeo di Venere e Roma. Dopo la morte di Nerone, i Flavi restituirono l’area alla pubblica fruizione, dedicandone una parte alla costruzione dell’Anfiteatro Flavio (il Colosseo) e alle Terme di Tito sul Colle Oppio. Traiano all’inizio del II secolo d. C. aggiunse un nuovo complesso termale, grandioso, i cui resti oggi si trovano all’interno di quello che dovrebbe essere il parco archeologico di Colle Oppio. Le strutture superstiti del Palazzo che si trovano nel sottosuolo erano già state oggetto di restauri in passato, ma si era trattato solo di  interventi volti a garantire l’agibilità degli ambienti per i visitatori. La situazione però era tornata a farsi pericolosa: la Domus era stata di nuovo chiusa e con l’Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri n 3541 del 18.08.06 era stato nominato un Commissario Delegato per la messa in sicurezza della Domus Aurea (Ing. Luciano Marchetti).
Si è quindi proceduto ad uno studio generale delle cause che hanno prodotto il degrado delle strutture e delle decorazioni interne (pitture, mosaici) per arrivare al progetto preliminare di restauro: protezione dall’infiltrazione delle acque meteoriche, realizzazione di un sistema di di impermeabilizzazione; sistemazione dell’area del Parco di Traiano corrispondente all’intera estensione della Domus Aurea. Speriamo che sia la volta buona per arrivare ad un definitivo recupero di questo gioiello dell’arte e del Parco archeologico che si trova proprio sopra la Domus, parco che oggi è ancora abbandonato a se stesso, nonostante tante battaglie delle associazioni di quartiere, ridotto a parcheggio per i bus turistici e a campetto di pallone. Tutto questo in uno dei luoghi più belli del mondo. Dalla Domus Aurea al Parco di Colle Oppio al Colosseo siamo infatti nel centro di una zona ad altissima vocazione turistica, anche se il Comune di Roma proprio non sembra volersene accorgere. Inutile lamentarsi del calo dei turisti nella città eterna, quando le proposte dell’Assessorato al Turismo, pardon ai “Turismi”, per la promozione dell’immagine della capitale nel mondo sono un acquario sotto il laghetto dell’Eur e il “water-front” di Ostia!

Il Gruppo di Progettazione è risultato composto da:
R.U.P. Dott. Angelo Bottini.
Coordinatore Ing. Luciano Marchetti;
- Aspetti archeologici:
Dott.ssa Maria Rosaria Barbera
Dott.ssa Ida Sciortino;
Dottssa Elisabetta Segala;
- Aspetti architettonici:
Arch. Antonello Vodret;
- Aspetti ingegeneristici:
Ing. Paolo lannelli;
- Progettazione del verde:
Arch. Massimo de Vico Fallani;
- Restauro delle superfici:
Dott.ssa Cinzia Conti.

La procedura di gara prescelta è stata quella dell’appalto integrato con aggiudicazione sul progetto definitivo, proposto dalle imprese partecipanti, ed esecutivo da redigere da parte del vincitore.
La progettazione definitiva ha riguardato un ‘estensione globale della superficie del Parco di Traiano pari a circa 16.000 mq mentre l’area interessata alla progettazione esecutiva ed alla realizzazione delle opere a circa 2.600 mq.
Importo complessivo dell’appalto euro 2.903.860,00 (di cui 195.000,00 per oneri della sicurezza ed opere in economia non soggetti a ribasso) ed euro 353.860,00 per spese di progettazione suddivise per euro 290.000,00 relativo alla progettazione definitiva relativa all’intero progetto ed euro 63.860,00 per la progettazione esecutiva relativo ai lavori oggetto dell’appalto.
Il progetto veniva posto a base di gara per Appalto Integrato che risultava aggiudicato all’Associazione Temporanea Imprese C.I.S. di Gianni Boschetti & C. s.n.c.-Giardini e Paesaggi s.a.s. di Marco Cascella & C..

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