Festival “Urbino Musica Antica”: dal 18 al 27 luglio per la 41a edizione

Festival “Urbino Musica Antica”: dal 18 al 27 luglio per la 41a edizioneURBINO - Si inaugura il 18 luglio ‘Urbino Musica Antica’, il Festival musicale internazionale organizzato dalla FIMA (Fondazione Italiana per la Musica Antica) nella splendida cornice della città marchigiana patrimonio dell’Unesco - uno dei centri più belli e intatti del Rinascimento. Quest’anno in programma concerti che spaziano dalla musica rinascimentale alle improvvisazioni jazz di Enrico Pieranunzi. Con l’edizione 2009, sempre ideata da Claudio Rufa, si vuole proporre una manifestazione che aggiungerà alla tradizione ormai consolidata alcuni elementi di novità: oltre ai concerti, infatti, il cartellone prevede anche appuntamenti con la danza e con la letteratura. Il Festival coinvolge con le sue manifestazioni tutta la città fino al 27 luglio: un atteso appuntamento, un punto di incontro e momento di confronto tra musicisti di tutto il mondo. Urbino si immerge in un’atmosfera magica dove la musica è protagonista assoluta: corsi, concerti e una mostra di strumenti antichi saranno al centro di un’intensa settimana che convoglierà centinaia di musicisti e appassionati per frequentare le lezioni di canto, musica medievale, rinascimentale e barocca e per seguire gli spettacoli in programma. I concerti si svolgono in ambienti unici e suggestivi come il cortile d’onore del Palazzo Ducale, capolavoro dell’architetto dalmata Luciano Laurana. Il Festival è organizzato con il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, della Regione Marche della Provincia di Pesaro e Urbino, del Centro Provinciale Promozione Beni Culturali, e della Commissione Nazionale Italiana UNESCO e promosso dalla Città di Urbino - Assessorato Cultura e Turismo. La 41° edizione di Urbino Musica Antica si presenta con un ricco programma che si articola secondo tre indirizzi: la Musica Rinascimentale, quella Barocca e la Musica di oggi.

La Musica Rinascimentale è fortemente rappresentata in almeno quattro programmi, a cominciare da quello inaugurale. Il 18 luglio il gruppo di danza antica Cracovia Danza Court Ballet, unico ensemble professionale di danza storica in Polonia e per la prima volta in Italia, apre il festival con una serata di danza rinascimentale in costume. Le musiche saranno eseguite dal gruppo Ars Cantus, mentre la ricostruzione delle coreografie è di Barbara Sparti. Il tema delle alterne vicende della fortuna fa da filo conduttore nella storia che costituisce l’ossatura dello spettacolo, ambientato a Milano alla corte di Ludovico il Moro e che vede come antagoniste Beatrice d’Este, moglie legittima di Ludovico, e la sua amante Cecilia Gallerani, quest’ultima immortalata da Leonardo da Vinci nel dipinto La dama con l’ermellino.

Festival “Urbino Musica Antica”: dal 18 al 27 luglio per la 41a edizioneIl concerto del 19 luglio, che si svolgerà nella chiesa di San Francesco, propone un programma direttamente legato alla città di Urbino. Le musiche eseguite provengono dal Codice Medici 1518 - libro corale di mottetti - che fu dedicato a Lorenzo de’ Medici, Duca di Urbino e verranno realizzate dall’ensemble Bella Gerit di Urbino. In questa occasione sarà possibile ascoltare per la prima volta il suono di un antico organo finora sconosciuto, conservato nell’Oratorio delle Cinque Piaghe e recentemente restaurato. Con il concerto del 21 luglio, eseguito dall’ensemble Tetraktys diretto da Kees Boeke, si farà un salto indietro nel tempo ascoltando uno dei repertori più preziosi ed esoterici della storia musicale, quello dell’Ars subtilior francese, partendo da due splendidi manoscritti conservati presso il museo Condé di Chantilly: uno è il libro d’ore finemente miniato noto come Les Très riches heures du Duc de Berry, che ispira idealmente il programma e l’altro, da cui sono effettivamente tratte le composizioni eseguite, è il Codice Chantilly 564. I due concerti solistici del 23 e del 24 luglio sono ambientati nel Cinquecento e sono dedicati agli strumenti principali di quel periodo, l’organo e il liuto. Nel primo, l’organista olandese Liuwe Tamminga si esibisce in un programma che esplora le radici del repertorio organistico, partendo dal repertorio cinquecentesco per giungere fino al barocco romano di Pasquini; nel secondo concerto, il liutista americano Paul O’Dette proporrà le musiche dei grandi virtuosi italiani del Cinquecento come Marco da L’Aquila, Alberto da Mantova e Francesco da Milano, musicisti allora attivi nelle maggiori corti italiane e straniere.

Il secondo tema del festival vuole offrire due spunti contrastanti, scelti tra le infinite connessioni possibili tra gli strumenti e il repertorio del passato con le tendenze della Musica di oggi. Con il concerto del 20 luglio, il cortile d’onore di Palazzo Ducale farà da sfondo ad un evento dalle sonorità diametralmente opposte: Gerd Lünenbürger  sarà il protagonista di un programma di musica contemporanea per flauto dolce e letteratura ispirato a Le città invisibili di Italo Calvino, in cui il suono dello strumento, grazie alle elaborazioni live electronics di Alessandro Ratoci e le voci recitanti si diffonderanno in modi inaspettati nella cornice rinascimentale del cortile. Gli autori in programma sono R. de Man, E. Casale, G. Manca e A. Arteaga, A. Di Scipio e S. Mossenmark. Di segno opposto il concerto del 26 luglio, in cui il celebre pianista Enrico Pieranunzi metterà a confronto la sua straordinaria esperienza di musicista jazz e lo strumento moderno, il pianoforte, con la musica per clavicembalo di Domenico Scarlatti, anch’essa ricchissima di spunti improvvisativi. Con questo concerto si assiste alla mirabile fusione tra due mondi, tra la sensibilità interpretativa e creativa di uno dei migliori pianisti jazz cui l’Europa ha dato i natali e l’ingegno del più originale compositore-improvvisatore per clavicembalo del Barocco.Gli altri appuntamenti sono riservati a quello che forse è il tema più ‘classico’ del Festival: il Barocco. Il concerto del 22 luglio, con il duo di clavicembali Le Petit Concert Baroque formato dalle sorelle Chani e Nadja Lesaulnier, vincitrici del Premio Bonporti 2008, vuole confermare l’impegno della FIMA nella valorizzazione dei giovani talenti. Il duo eseguirà un brillante programma che ha come protagonista la musica di J. S. Bach, presentata anche sotto forma di efficaci adattamenti alle due tastiere.  Il 25 luglio sarà invece la volta di uno dei più affermati gruppi italiani di musica barocca, l’ensemble Zefiro, che con il soprano Gemma Bertagnolli dedicheranno ai grandi del Settecento italiano ed europeo (Händel, Platti, Telemann, Mancini e Steffani) un concerto che avrà come protagonista il virtuosismo vocale e strumentale. Gli ultimi due appuntamenti del festival coinvolgeranno direttamente le realtà musicali che si formano ad Urbino, ogni anno diverse ma sempre accomunate dallo stesso spirito: insegnanti e allievi provenienti da tutto il mondo che fanno musica insieme in un’atmosfera irripetibile, che fa di ogni edizione un caso unico. Il 27 luglio l’orchestra FIMA sarà diretta da Luca Guglielmi e saranno eseguite musiche di A. Vivaldi, N. Porpora e J. F. Fasch.

Accanto al festival e ai corsi viene presentata la mostra Strumenti della Musica antica che avrà luogo dal 24 al 26 luglio nella Sala del Castellare di Palazzo Ducale e andrà a completare lo splendido scenario della musica d’arte in città

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