Turismo enogastronomico; Trani e Lecce: la Puglia brinda all’estate con ‘Calici di stelle’
BARI - Trani e Lecce saranno le capitali del buon vino nelle calde notti d’estate. Ad agosto torna “Calici di stelle”, la manifestazione organizzata dal Movimento Turismo del Vino e l’associazione dei produttori che con la collaborazione dell’Assessorato alle Risorse Agroalimentari della Regione Puglia e delle istituzioni locali danno vita a questo evento che illumina le notti pugliesi. Cinquantasei le cantine associate che porteranno in degustazione i vini di un territorio profondamente legato alle musiche, alle danze e ai ritmi di una terra di frontiera. Le serate saranno scandite da spettacoli di musica e teatro i quali uniranno in una commistione unica la storia del territorio, le bellezze locali e la passione per il vino.
Il cinque agosto “Calici di stelle” sarà in piazza Duomo a Trani, scenario nel quale la Cattedrale conostituisce la migliore scenografia per una serata dal tema “Trani e la storia dei trani”. Nei “trani”, infatti, si ritrovavano gli operai per bere un buon calice di vino dopo gli orari in fabbrica, “trani”, ovvero osterie, saranno ricostruiti per l’occasione in piazza Duomo. La grande festa del vino continuerà con la compagnia de “U Munacidd” che coinvolgerà il pubblico attraverso tarantelle garganiche e danze popolari delle Murge. Ballando la festa si trasferirà sulla “terrazza” di piazza Duomo a ritmo di pizziche salentine de “La Taricata”. Il percorso culminerà in piazza Trieste, qui la compagnia “Teatro delle Gru” e la compagnia di danza “L’étoile” cureranno una doppia scena che vedrà da una parte “la cantina” con protagonista l’uva durante la pigiatura e dall’altra la partenza delle navi cariche di botti di vino pronte per migrare verso Nord.
Trani, la città che secondo la leggenda fu fondata da Tirreno, figlio di Diomede, ma secondo ricostruzioni storiche nacque attorno al terzo secolo d.C., vide la sua forte espansione demografica e commerciale sotto la dominazione degli Aragonesi. Con Federico II di Svevia Trani si arricchisce del suo splendido Castello, sede di numerose leggende e di importanti fatti storici: il perduto amore della leggendaria Armida e il famoso matrimonio di re Mandredi, figlio di Federico, con Elena d’Epiro. La Cattedrale, scenario della serata di “Calici di stelle”, risale al 1099 quando, il riconoscimento delle spoglie rinvenute lì qualche tempo prima, sanciscono il passaggio a Trani di San Nicola, pellegrino arrivato dalla Grecia. Di forte interesse artistico sono le porte bronzee dello scultore Barisano da Trani, risalenti al 1180. Trani nel corso degli anni ha avuto un ottimo sviluppo: importante centro demografico, città turistico-balneare e centro ricco di arte e storia, prima città dopo Bari ad avere un’Azienda di Soggiorno e di Turismo, inoltre può vantare una forte e consolidata tradizione giuridica.
La storia gastronomica della città è, naturalmente, legata al territorio, a quelle ampie pianure e alla pescosità dell’Adriatico che hanno determinato l’alimentazione pugliese nei secoli. Fortemente caratterizzata dal grano e dagli ulivi, la Puglia è la patria dell’olio, terra del pane e della pasta, regno di orecchiette, strascenate, chiancarelle e troccoli che, assieme alle verdure e al pesce, costituiscono la tradizione culinaria di questa terra.
E’ dalla terra tranese che nasce il Moscato, DOC dal l’11 settembre 1974 e dal 1986 un Consorzio ne garantisce la genuinità e l’originalità. Il Moscato di Trani viene prodotto in una vasta area che comprende undici comuni, oltre a quello di Trani, è un vino dolce ottimo per accompagnare la pasticceria secca pugliese. Il Moscato di Trani DOC si ottiene da uve di Moscato Bianco (Moscato di Trani o Moscato Reale) che vengono lasciate a maturare fino quasi all’appassimento. Dal colore giallo intenso, il Moscato di Trani DOC “dolce” arriva ad una gradazione alcolica di 12.5°C e si riconosce dal sapore compatto, vellutato e dolce; il Moscato di Trani DOC “liquoroso” subisce un invecchiamento di almeno un anno e arriva ad una gradazione alcolica di 18°C, si presenta con un colore giallo intenso, forti sentori e un sapore più “sofisticato” del primo che lo rende un importante vino dolce da meditazione.
Da accompagnare al Moscato di Trani DOC sono i mostaccioli:
Ingredienti: 500 g di cotto di fichi abbondante cannella farina q.b. 200 g di zucchero 4 uova 2 bucce grattugiate di limoni non trattati 100 g di mandorle tostate e tritate.
Preparazione: Amalgamare il cotto di fichi con tanta farina quanta ne assorbe. Aggiungere i tuorli d’uova, le mandorle, la cannella, le bucce di limone e lo zucchero. L’impasto deve essere piuttosto morbido. Stendere la pasta e formare delle schiacciatine romboidali lunghe 5-6 centimetri. Infornare per 15-20 minuti. Quando si raffreddano si possono avvolgere di glassa.



