Giampaolo Morelli: “Ci vorrebbe una donna che venisse a cucinare e a cucirmi un paio di calzini”
ROMA - Quel ‘coglioncione‘ (come più volte lo ha definito Giampaolo Morelli) dell’Ispettore Coliandro è pronto a tornare con i suoi difetti e i suoi pasticci. Dal primo settembre in prima serata su Raidue andranno in onda i nuovi quattro episodi della serie nata dalla penna del giallista Carlo Lucarelli. Morelli, definito la ‘punta di proiettile‘ della fiction dal regista Marco Manetti, avrà al suo fianco il cast fisso composto da Giuseppe Soleri, Paolo Sassanelli, Veronika Logan, Alessandro Rossi e Caterina Silva. Per Chronica abbiamo fatto una mini-intervista al protagonista.
Cosa devono aspettarsi i telespettatori dall’Ispettore in questa serie? E’ il poliziotto di sempre un po’ razzista noto per le parolacce e le donne che lo circondano nei vari episodi o è un po’ migliorato con il tempo?
Ma no…Coliandro è il ‘coglionazzo’ di sempre, non è cambiato. E’ rimasto perfettamente uguale a se stesso.
Il cast di belle donne che affianca il protagonista, in effetti, non manca
neanche in questi episodi, in cui vedremo ad esempio Raffaella Rea, Nathalie Rapti Gomez, Desirée Noferini…Ma anche nella vita sei circondato da tante donne avvenenti?
Ma chi mi si prende a me nella vita normale!? Io sono un single e sono sempre solo [dice ridendo n.d.r.]. Ci vorrebbe una donna che venisse a cucinare in casa mia, a cucire un paio di calzini…
Com’è andata l’esperienza estiva di conduttore di ‘Stracult Show’ accanto a Elena Di Cioccio?
E’ stata meravigliosa. La devo a Marano. Io non avevo mai fatto conduzione prima e ne sono felicissimo. Chi lo sa se ci saranno altre edizioni del programma…
Progetti futuri?
Nessuno. Per il momento sono disoccupato e voglio stare un po’ fermo a riflettere. Mi hanno proposto qualcosa di televisivo che ho rifiutato: voglio aspettare un progetto in cui credo veramente.



