Teatro dell’Opera di Roma: debutto di stagione con il Pelléas et Mélisande di Debussy

Teatro dell’Opera di Roma: debutto di stagione con il Pelléas et Mélisande di DebussyROMA - A venticinque anni dall’ultima rappresentazione romana, la stagione del Teatro dell’Opera si apre il 2 ottobre, fino al 9, con il Pelléas et Mélisande di Debussy, diretto dal Maestro Gianluigi Gelmetti. “Lirica fondamentale del ‘900 - spiega il maestro Gelmetti - è la conclusione di un percorso sulle opere del secolo appena trascorso che mi è molto caro“. Un dramma lirico in cinque atti di straordinaria valenza simbolista, come lo definisce lo stesso maestro, pregno di diversi livelli di significato dove però tutto resta avvolto dal mistero e nulla è esplicitato.

Mélisande accende il desiderio di tutti gli uomini dell’opera, il marito Teatro dell’Opera di Roma: debutto di stagione con il Pelléas et Mélisande di DebussyGolaud, il fratellastro Pelléas e il patriarca Arkel, tra le cui braccia morirà dando alla luce il figlio. L’allestimento è proposto nella prima versione di Debussy, che lo compose nell’arco di dodici anni per poi modificare furiosamente gli interludi, troppo brevi per i cambi di scena, la sera della prima. Due mondi si confondono, uno interiore, onirico, l’altro esteriore, reale, entrambi magistralmente rappresentati nella scenografia realizzata da Anish Kapoor, tra i personaggi di maggior rilievo del panorama artistico contemporaneo.

Poichè interpretabile in diversi modi, la straordinaria scena realizzata da Kapoor - spiega Pierre Audi - è stata d’ispirazione per la mia regia, come un ventre di donna o un occhio, un mistero del mondo sensuale di quest’opera che ha due facce“. Ambiguità, libertà d’interpretazione, il dramma di Mélisande è pura allusione che trova nel simbolismo il suo elemento fondante.

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