Il teatro da solo non basta. Ecco il modello vincente del Teatro di Roma
ROMA - Innovare, sperimentare e trovare soluzioni avvincenti per portare giovani e meno giovani a teatro. Sono probabilmente queste le tre parole chiave per vincere una scommessa e una sfida che va avanti da tempo immemore. Il Teatro di Roma, con i suoi Teatri di Cintura, sembrerebbe aver trovato un modello che richiama sempre più spettatori. Quale? Unire al piacere di spettacoli, classici o sperimentali che siano, altri piaceri, come quelli del palato, della lettura, delle proiezioni, degli incontri e di molte altre iniziative che si susseguono ormai da tempo. Una commistione di generi che mira a distogliere il pubblico, asfissiato dalla televisione, da forme di intrattenimento di bassa qualità mostrandogli quanto può essere appagante nutrirsi di cultura autentica.
A fare da apripista in questo è il Teatro India (ex Mira-Lanza) che, da uno scenario incantevole, offre la possibilità di partecipare a reading, proiezioni di film, incontri spesso gratuiti e letture nell’Indiateca. In uno spazio lontano dal caos, in cui il tempo sembra quasi essersi fermato, il Teatro India affascina sempre più giovani, addetti ai lavori e non solo, con la sua libreria che dal 6 maggio 2009 offre un catalogo di circa 2.000 titoli, tra testi nuovi e usati, e la possibilità di tre postazioni per accedere a internet e una zona free wirless di cui si può usufruire anche dalla zona esterna, fornita di sedie e tavolini.
Nella sala India In è invece possibile assistere a presentazioni, convegni, laboratori e proiezioni. Per fare un esempio, nel mese di ottobre ci sarà un incontro con Andrea Camilleri (il 13 ottobre), un reading sulla base del testo vincitore del premio Roma 2009 di scrittura teatrale femminile ‘Rifrazioni. Il diritto di esistere‘ (24 ottobre), il percorso d’arte e di autocoscienza ‘Difendersi dalla violenza‘, ideato e coordinato da Marica Stocchi e Mitipretese e collegato allo spettacolo ‘Festa di famiglia‘, incontri di cineforum (sempre collegati a ‘Festa di famiglia‘) e il reading ‘L’amore violento‘ a cura di Piero Maccarinelli che vede salire sul palco attori come Alessio Boni, Maria Paiato, Manuela Mandracchia, Leo Gullotta, Fabrizio Gifuni, Galatea Ranzi e molti altri (3 ottobre).
Non va tralasciato che nella parte esterna dell’India il punto ristoro è un’ulteriore idea vincente. Discorso a parte merita ‘Assaggi di Teatro‘ che, nel foyer dei Teatri India e Argentina, vedrà percorsi di gusto (collegati ai diversi spettacoli in scena fino a giugno 2010) creati dai migliori chef della capitale e degustazioni di prodotti enogastronomici di eccellenza. Per saperne di più www.teatrodiroma.it e www.roma-gourmet.net.
Ma il Teatro di Roma non è il solo ad innovare e sperimentare nuove formule, ora anche il Teatro Quirino Vittorio Gassman, che da questa nuova stagione ha cambiato gestione, è sulla buona strada. Tra le novità ci sono infatti un caffé-teatro nel foyer aperto dalle 10 alle 19 dove ogni giorno ci si potrà confrontare con gli artisti, la biblioteca (non solo teatrale) nella sala Colonne e le postazioni video per vedere commedie e film nella sala Petrolini.
Tentativi, dunque, che non vanno sottovalutati considerando che permettono di vivere il teatro non solo durante lo spettacolo ma anche come luogo d’incontro e confronto quotidiano.


