Renzo Arbore: “La canzone classica napoletana è la canzone del futuro”

Renzo Arbore: “La canzone classica napoletana è la canzone del futuro”ROMA - “La canzone classica napoletana sarà il futuro della musica, nonostante qualche intellettuale la consideri come il passato“. Ad assicurarlo è Renzo Arbore che domenica 8 novembre, con la sua Orchestra Italiana, porterà in Piazza del Popolo il folklore italiano per festeggiare insieme l’Unità Nazionale e la Giornata delle Forze Armate. “Sarà un concerto patriottico e sentimentale - ha continuato il maestro - diciannove anni fa l’Orchestra italiana è nata con l’intento di rappresentare la bellezza e la cultura del nostro Paese nel mondo. Io sono innamorato della nostra penisola da nord a sud, è un concentrato di culture meravigliose“. L’evento sarà presentato da Rita Dalla Chiesa e Fabrizio Frizzi e prevede la partecipazione di Enrico Brignano e di Pippo Baudo, “se riuscirà a raggiungerci, io avevo pensato di inviargli le Frecce Tricolore” ha scherzato il maestro.

Dopo lo scorso anno, in cui protagonista è stato Andrea Bocelli, il nostro compito è difficile: punteremo sul Renzo Arbore: “La canzone classica napoletana è la canzone del futuro”rilancio della canzone napoletana classica. Si tratta di qualcosa di eterno, come i melodrammi, che resterà ai posteri. Qualche intellettuale ha ingiustamente ritenuto la canzone napoletana come qualcosa del passato, senza capire che si tratta delle canzoni del futuro: brani come ‘O sole mio’ e ‘Torna a Surriento’ sopravviveranno perché nascono dall’ispirazione sincera degli autori. Dobbiamo rilanciarla anche all’estero: per fortuna ci sono protagonisti come Bocelli, la Pausini e Ramazzotti che portano la nostra musica nel mondo, ma l’impresa, a differenza della cucina, del cinema e della moda nostrani, è ardua“.

Non solo musica del sud. “Anche le canzoni del nord fanno parte del nostro patrimonio folkloristico. Eseguiremo canzoni come ‘Vola vola vola’ e ‘Quando saremo a Reggio Emilia’. Io sono un patriota - ha concluso Arbore - e sono orgoglioso di rappresentare le Forze armate. Mio padre era tenente colonnello a Foggia e mi sarebbe piaciuto averlo in platea, anche per questo il concerto avrà uno spirito particolare“.

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