Non colpevoli di realismo

ROMA - Mussolini 0 -  Procacci 1. Dopo un lungo contenzioso “Francescace l’ha fatta. Il film di Bobby Paunescu approderà nelle sale italiane il 27 novembre distribuito dalla Fandango di Domenico Procacci. Il tribunale ha autorizzato la distribuzione della pellicola considerando infondate le richieste di sequestro avanzate da Alessandra Mussolini, che già dalla presentazione veneziana aveva scatenato ire funeste sull’opera del regista rumeno, colpevole di un dialogo in cui il padre della protagonista apostrofa la Mussolini con un poco onorevole epiteto.

E’ il mestiere più antico del mondo. E’ anche l’insulto più frequente che purtroppo le donne si sentono dire. E’ il sintomo di una società maschilista, quella rumena purtroppo come quella italiana. A chi chiede perché proprio quella parola e non un altro insulto, il regista spiega di aver cercato di trasmettere alla pellicola il sentito urbano, le chiacchiere effettivamente serpeggiate nelle strade di Bucarest dopo i fatti tragici dell’omicidio Reggiani e le affermazioni della Mussolini “che voleva i rumeni tutti morti” .

Per questo ha utilizzato proprio quella parola e non un’altra. Pardon, applichiamo un doveroso distinguo: società rumena maschilista. Bobby Paunescu, al massimo, tacciabile di neorealismo.

No comments yet.

Write a comment: