Magenes Editoriale in libreria con “Di viaggi e di mare”, il diario di bordo di Charles Dickens
ROMA - La casa editrice Magenes porta in libreria “Di viaggi e di mare”, l’antologia che raccoglie i diari di viaggio di Charles Dickens. A cura di Graziella Martina, “Di viaggi e di mare”unisce la grande scrittura del padre di Oliver Twist e David Copperfield all’inaspettata passione per il viaggio.Nel 1842 Dickens si reca negli Stati Uniti. La traversata si conclude a Boston, da dove lo scrittore si dirige prima a New York, poi a Philadelphia e Washington; lì incontra molti politici e lo stesso presidente. Naviga sul Potomac, si sposta a Richmond, Pittsburgh, Cincinnati e raggiunge la foce dell’Ohio. Da lì si addentra nella parte occidentale del Paese, per ritornare a nord verso le cascate del Niagara.
Il suo è un viaggio avventuroso e pieno di pericoli dato che i battelli a vapore hanno una pericolosa tendenza a esplodere. Descrive con grande vividezza il paesaggio che attraversa e con grande ironia, anzi, spesso in modo satirico, gli usi e costumi degli americani. Nella seconda e terza parte dell’antologia, inedite in Italia, sono state raccolte le descrizioni di Calais, della stazione termale di Boulogne-sur-Mer, ma soprattutto di Parigi, che lo scrittore dice abitata da Lunari, e tre racconti di mare dedicati ai mormoni che emigrano verso gli Stati Uniti, a un naufragio sulle coste del Galles e a un viaggio in nave vissuto fra sogno e realtà.
“La terza mattina di viaggio mia moglie mi sveglia con un grido lugubre, vuole sapere se siamo in pericolo. Mi sollevo sul letto e mi guardo in giro. La brocca dell’acqua salta e si tuffa come un delfino, molti oggetti galleggiano. Solo le mie scarpe, appoggiate su una borsa da viaggio posta in alto, sono asciutte, come un paio di chiatte per il carbone. All’improvviso però balzano in aria e lo specchio, che era inchiodato al muro, è ora incollato al soffitto. La porta è sparita dal suo solito posto e ce n’è un’altra che si apre sul pavimento. Comincio a capire che la cabina deve essersi capovolta.”



