Chiude AltaRomAltaModa. Si attende la nomina del nuovo presidente
ROMA - Si spengono i riflettori della XVI edizione di AltaRomAltaModa. In passerella si sono alternati i grandi nomi delle maison storiche dell’haute couture: Sarli, Gattinoni, Riva, Balestra e Curiel, un ritorno in grande stile per la stilista milanese assente dalla manifestazione da diverse edizioni. Ancora in scena l’haute couture di Marella Ferrera, ambasciatrice della Sicilia più colta e raffinata attraverso i suoi abiti, Camillo Bona con la sua raffinata sartorialità e i due nomi che hanno avuto il compito di chiudere il calendario: il giovane e talentuoso designer napoletano Nino Lettieri e il maestro di alta sartorialità Gianni Calignano. Dal Libano come di consueto Abed Mahfouz e Tony Ward con la loro couture glamour. Per la prima volta Rami al Ali, primo stilista di origini siriane a calcare le passerelle di AltaRomAltaModa. E infine i giovani di Who’s on next?, il concorso ideato e realizzato da Alta Roma in collaborazione con Vogue Italia dedicato ai nuovi talenti: Sara Lanzi, Gianni Serra, Carta e Costura e Silvio Betterelli.
Un’edizione priva di polemiche che ha fatto parlare di sé esclusivamente per i nomi e gli abiti visti in passerella.
Nicoletta Fiorucci, che aveva in precedenza annunciato di voler lasciare la presidenza di Alta Roma alla scadenza del mandato, lascia con quest’ultima edizione un buon ricordo. Non resta che attendere qualche mese per conoscere il nome del nuovo presidente di Alta Roma. Tra i candidati torna il nome di Stefano Dominella e si affaccia quello di Ilaria Venturini Fendi.



