Le eccellenze italiane del vino nella Capitale con Roma VinoExcellence & Merano WineFestival
ROMA - Ian D’Agata ed Helmut Köcher fanno centro e portano le eccellenze italiane del vino nella Capitale con “Roma VinoExcellence & Merano WineFestival”. Cento aziende top del Bel Paese, sei delle quali laziali, si danno appuntamento il 12, 13 e 14 febbraio all’hotel Parco dei Principiper una kermesse imperdibile per giornalisti, wine writers, operatori del settore e appassionati del nettare di Bacco. Un evento ricchissimo di convegni, degustazioni guidate, incontri, seminari e presentazioni di guide sul vino alla presenza di produttori ed enologi di caratura internazionale.”Con questo primo appuntamento a Roma, in collaborazione con Ian D’Agata, dell’International Wine Academy of Rome, e Massimo Pallottino, commissario straordinario dell’ARSIAL, siamo voluti tornare un po’ alle origini - dice Helmut Köcher, da 18 anni presidente del Merano Wine Festival -. La manifestazione di Merano è nato per gioco nel 1992 e in questi 18 anni è diventato l’evento più importante del settore perché noi facciamo selezione dei produttori che possono partecipare - spiega Köcher. Quest’anno abbiamo deciso di selezionare cento aziende, cento grandi eccellenze italiane per creare a Roma qualcosa di importante“.Tre convegni e ventotto degustazioni guidate con vini “mito” per regalare a Roma l’evento che non c’era, un appuntamento di qualità per confrontarsi sui vini di oggi e quelli di domani e con la possibilità di parlare delle sfide da affrontare per un settore ancora florido, ma non privo di ostacoli e difficoltà per un mercato in mutamento e con uno scenario economico ancora critico.”Roma è l’unica Capitale al mondo - dice Ian D’Agata - che se piantasse vigne in pieno centro storico potrebbe produrre un grandissimo vino. L’unica altra capitale all’altezza è Vienna. Roma è la città d’Italia che consuma più vino in assoluto - sottolinea D’Agata - perciò un evento di questo rilievo non poteva mancare a Roma. Una cosa cui tengo particolarmente - spiega il direttore dell’International Wine Academy of Rome - sono le sei aziende laziali che abbiamo selezionato. Sono bellissime realtà produttive di questa Regione che merita un ruolo di primo piano nel mondo del vino italiano. Dietro di loro, inoltre, c’è un gruppo di altri giovani viticoltori che stanno lavorando benissimo e presto raggiungeranno questo livello di eccellenza. I vini del Lazio - continua D’Agata - possono offrire al mercato, stufo di merlot e chardonnay, profumi e sapori completamente diversi”.Marco Carpineti, Cantina Sant’Andrea, Damiano Ciolli, Castel de Paolis, Isabella Mottura e Casale del Giglio: queste le sei aziende laziali selezionate. Sfileranno al fianco di mostri sacri come Tenuta San Guido, Bruno Giacosa, Ferrari, Luciano Sandrone, Mastroberardino, Tua Rita, Livio Felluga, Ca’ del Bosco. Il Lazio sarà rappresentato anche da una sezione di eccellenze gastronomiche.I convegni scientifici vertono sul Sangiovese, sul Cabernet Franc e sul Riesling con interventi dei massimi esperti mondiali: Donato Lanati, enologo-scienziato, Bernd Maier, professore dell’Università del New Mexico, Jean-Claude Berrouet, enologo di J. P. Moueix e per anni responsabile di Petrus, Kees Van Leeuwen, direttore agronomico di Chateau Cheval Blanc a Saint Emilion, Luzia Schrampf, giornlista austriaca di Der Standard, Angelo Pavan, enologo proprietario di Cave Spring Cellars in Canada. Ai convegni seguiranno tavole rotonde-degustazioni dei migliori vini.Il programma prevede anche gli “Incontri Internazionali” dove protagonisti sono vini unici e rari con commenti ed analisi di specialisti e degli stessi proprietari come la verticale di Château Chasse Spleen, dal 1962 a oggi, con Céline Villars e Jean-Pierre Foubet, o la panoramica su i grandi rossi di Loira con dieci vini diversi in degustazione, a partire da un grandissimo vino del 1947.Grande attesa per le “Verticali di Ian D’Agata” per raccontare alcuni dei più grandi vini d’Italia: Il Sassicaia dal 1998 al 2007 con il Marchese Nicolò Incisa della Rocchetta, Il Barolo Le Rocche del Falletto dal 1998 al 2005 con Bruna Giacosa.Di grande interesse saranno anche i “Seminari del New Wine Journal” per parlare e degustare i vitigni italiani del futuro come il Pallagrello ed i suoi fratelli.Partner dell’evento la regione Lazio e l’Arsial - Agenzia Regionale per lo Sviluppo e l’Innovazione dell’Agricoltura del Lazio, con uno sala riservata alla presentazione e degustazione dei grandi vini del Lazio e le sue specialità regionali, e diverse degustazioni guidate di prestigio quali l’incontro fra vini dolci del Lazio e il grande Sauternes, o i Syrah e i Cabernet della regione a confronto con i mitici Syrah e Cabernet di Rodano e Bordeaux. La scelta dei vini del Lazio e dell’ARSIAL in quanto partner della manifestazione vuole essere un riconoscimento al grande lavoro svolto proficuamente in questi anni da Fabio Massimo Pallottini, Commissario Straordinario dell’ARSIAL, e della grande crescita qualitativa dei vini del Lazio.Per ulteriori informazioni: www.meranowinefestival.comPhoto credit: © Antonia Cesareo





