San Valentino a tavola: ricette afrodisiache per lettori peccaminosi
ROMA - “Ti svelerò un filtro d’amore potentissimo, senza unguenti, senza erbe e senza formule magiche: se vuoi essere amato, ama.” Durante l’anno può accadere di tutto: litigi, matrimoni, tradimenti e trasferimenti, ma è dal V secolo dopo Cristo che ogni anno si festeggia San Valentino. Festa per eccellenza degli innamorati, ormai il 14 febbraio viene celebrato ovunque e da tutti, da tutti coloro che, comunque, amano l’Amore. E chi lo ha detto che la cena di San Valentino deve essere tutta cuori e coppiette? Organizzate un cenone con gli amici o parenti, con il vostro partner o con i colleghi, l’importante è che si festeggi. Apparecchiate con i piatti che preferite (non è obbligatorio il rosso e i cuori) decorate la tavola del colore che più vi piace, mettete i fiori e le candele solo se desiderate.
Per la sera di San Valentino Chronica suggerisce un menù per due che può essere facilmente declinato per qualche ospite in più. Allora fornitevi di grembiule e arnesi da cucina e partiamo alla scoperta del gusto afrodisiaco.
Cominciamo la cena con i Cuoricini al Salmone. Tritate quattro fette di salmone affumicato con 200 gr. di mascarpone, 100 gr. di maionese, un cucchiaio di succo di limone, un cucchiaio di tabasco e un cucchiaio di Cognac e riponete in frigo per qualche ora. Successivamente tagliate le fette di pane con delle formine a forma di cuore e spalmateci sopra la crema al salmone ottenuta; stendete i Cuoricini al Salmone su un letto di lattuga. Proseguite l’antipasto con le Ostriche gratinate: preparate il burro aromatico lavorando 150 gr. di burro con un mazzetto di prezzemolo, uno spicchio di aglio e del pepe. Aprite 12 ostriche e disponetele su una pirofila ricoperta di sale grosso (per permettere alle ostriche di rimanere stabili), distribuite il burro aromatico, spolverizzatele con una manciata di mandorle tritate e passatele in forno per 6 minuti. Accompagnate l’antipasto al sapore di pesce con una di queste due scelte (o entrambe, nell’ordine in cui ve le proponiamo….): Rosé Brut Millesimato Talento Metodo Classico di Bisol (annata 2001 eccellente) e “Quarantatre” del vinicultore Franco Maria Martinetti
Come primo piatto Chronica suggerisce un Risotto al Tartufo Bianco di Alba, accattivante nell’odore e pratico a tavola. Fate soffriggere un po’ di cipolla con una noce di burro, aggiungete 180 gr. di riso facendolo tostare, mezzo bicchiere di vino bianco, fate sfumare, cuocete il risotto aggiungendo il brodo che avrete preparato a parte con 2 litri di acqua e un dado da cucina. Quando il riso risulterà al dente spegnete il fuoco, aggiungete un cucchiaio di panna da cucina, mantecate e disponete nei piatti. A questo punto spolverizzate i piatti con il tartufo e servite! Vista l’insuperabile aromaticità e persistenza del tartufo bianco d’Alba l’unico abbinamento possibile è andare sul territorio e prendere un grande vino bianco o rosso nato sotto lo stesso cielo. La nostra scelta è ricaduta su un Barbaresco e su un Barolo: il primo è il Barbaresco Santo Stefano dell’azienda Castello di Neive mentre il secondo potrebbe essere il Barolo 2001 “Bricco delle Viole” di Vajra.
Per chi vuole variare zona e tipologia di vino, sempre restando in Piemonte, c’è il Ruché di Castagnole Monferrato DOC “L’impronta - Selezione di Famiglia”dell’azienda Montalbera un vino dai profumi intensi di frutta di bosco, confettura e spezie orientali. Prima di chiudere la il pasto col dolce, puliamoci la bocca con un Sorbetto al limone e Rum, un cocktail che accende la passione! Mettete nel frullatore 600 gr. di sorbetto al limone facendo frullare a intermittenza per un minuto, aggiungete 40 gr. di Rum e 20 gr. di zucchero di canna frullando per tre minuti. Quando avrete ottenuto un composto liscio e spumoso potete suddividerlo in due bicchieri individuali e servirlo subito con cubetti di ghiaccio.
Chiudete la cena con le classiche ma sempre stuzzicanti Fragole e cioccolato facendo sciogliere a bagnomaria 150 gr. di cioccolato rigorosamente al peperoncino con 100 gr. di panna liquida e 3 cucchiai di Brandy. A questo punto lavate 150 gr. di fragole e spostatevi in camera da letto per gustare questa frutta dolce sul vostro talamo adibito a prato pic-nic. Sicuramente un modo alternativo e divertente! Il tutto “annaffiatelo” con un bicchiere (rigorosamente senza ghiaccio, al massimo acqua con ghiaccio a parte..) di Plantation Rum Jamaica 2000.
“Ho amato molto anche la buona tavola ed insieme tutte le cose che eccitano la curiosità…”


