“A San Valentino, innamorati dell’Arte”. Perchè la cultura fa bene all’amore
ROMA - “L’amore e l’arte non abbracciano ciò che è bello, ma ciò che grazie al loro abbraccio diventa bello”. Intenso e profondo il pensiero di Karl Kraus, scrittore, saggista e poeta, noto come uno dei principali satirici tedeschi del XX secolo. Il binomio amore-arte è protagonista assoluto dell’appuntamento che il Ministero per i Beni e le Attività Culturali ha voluto regalare a tutti gli innamorati per festeggiare in maniera insolita San Valentino. “A San Valentino, innamorati dell’Arte” è il titolo dell’evento previsto per il 13 e 14 febbraio 2010 in tutti i musei, monumenti e siti archeologici statali, dove presentandosi in due si entrerà pagando un solo biglietto.Di scena l’Amore e l’Arte, un perfetto binomio dall’ineguagliabile forza ispiratrice. Impossibile rimanere insensibili di fronte alla delicatezza del bacio tra “Amore e Psiche” agli Uffizi di Firenze, alla languida postura della “Danae” di Tiziano nel Museo di Capodimonte, all’ambiguità de “L’Amor Sacro e Amor Profano” custodito nella Galleria Borghese e alla fugacità della passione ne “Il Bacio” di Hayez alla Pinacoteca di Brera. Capolavori dell’arte che, insieme a tantissimi altri, trasformeranno per due giorni tutti i luoghi d’arte statali in romantici rifugi per coloro che vorranno sublimare i loro sentimenti attraverso un viaggio nel patrimonio culturale italiano.Se vivete o siete di passaggio nella Città Eterna avrete solo l’imbarazzo della scelta!Il Museo Nazionale Romano, ad esempio, propone ai suoi visitatori un programma di visite pensato ad hoc. Coinvolgendo le sue quattro sedi (Palazzo Altemps, Terme di Diocleziano, Palazzo Massimo, Crypta Balbi), racconta più di duemila anni d’amore da riscoprire nella straordinaria attualità del fascino che mito, storia e archeologia esercitano ancora oggi nelle menti umane. Il giorno di San Valentino sentimento e prodezze di Amore si sveleranno attraverso visite guidate e letture scelte, per finire con la lectio magistralis “Sull’amore nell’età classica” di Eva Cantarella, storica dell’arte antica .Questo il ricco programma:Ore 10.30 Palazzo Massimo alle TermeLargo di Villa Peretti, 1 (Stazione Termini) ”L’Amore nell’Età Classica”: storie di dei e di mortali animano le sculture egli affreschi di una collezione incomparabile e di straordinaria bellezza.Ore 12.30 Museo Epigrafico delle Terme di DioclezianoVia E. De Nicola, 58 (Stazione Termini)“L’Amore dalle iscrizioni dell’antica Roma”: storie di donne che hanno fattodell’amore la forza della loro vita, fedeltà e amore verso il coniuge ma anche sortilegi e fattucchiere per chi non sapeva resistere alla tentazione di Amore Ore 14.30 Crypta BalbiVia delle Botteghe Oscure, 31“L’Amore nella Roma medievale”: un istituto per fanciulle e una processione per evitare il marchio di “zitella”. Una visita intorno alle quale si riscopre una stratigrafia antica che ci racconta la storia della città dall’età repubblicana ai giorni nostri.Ore 16.30 Palazzo AltempsPiazza di Sant’Apollinare, 46 (Piazza Navona)“L’amore coniugale ed il sacrificio nella scultura del Galata Suicida”: l’amorefiliale di Ifigenia e di Oreste ed Elettra sfociano nell’amore dei matrimoni combinati del Rinascimento.Ore 17.30nell’incantevole cornice dei saloni di Palazzo Altemps, Eva Cantarella, nota storica e giurista dell’età classica, professore ordinario all’Università di Milano, conclude la giornata con una lectio magistralis sull’amore e sulla sessualità nell’antichità classica attraverso miti, leggende, letteratura e casi giudiziari.Le visite con archeologo, le letture degli attori della Compagnia del Teatro Reale e la conferenza sono gratuite e a numero chiuso; il biglietto d’ingresso è unico per le quattro sedi del museo, si può scegliere di partecipare ad uno, o più, o tutti gli incontri.Per informazioni e prenotazioni, tel. 06 39967700; www.pierreci.itBuon weekend d’amore a tutti gli innamorati amanti dell’arte!


