Artebambini: “Ada Maty, Una storia cantata a più voci”

Artebambini:ROMA - Pubblicato dalle Edizioni Artebambini “Ada Maty, Una storia cantata a più voci” è un progetto a cura di Angela Cattelan e Franca Mazzoli per QB Quanto Basta. Leo e Ada Maty, i protagonisti, sono amici ormai da molto tempo, da quando le loro madri li portavano insieme a passeggiare nel parco. Ada Maty, come il suo nome dimostra, ha in se la cultura italiana e quella africana: sua madre e i suoi parenti senegalesi le hanno regalato i suoni e i colori dell’Africa. Di questa terrà racconterà anche a Leo. Insieme i due piccoli amici impareranno la canzone del massaggio, una nenia che accompagna i bambini africani prima di andare a dormire. Namuna è il titolo della canzone che diventa più bella se cantata a più voci. Aayoo beyo è la ninna nanna che racconta dell’amore di una madre per il figlio. Così Leo riesce a scoprire il djembe, la kora e il dundun, quegli strumenti che racchiudono e riproducono il ritmo della calda terra africana. In questo modo due culture si mescolano, due storie diverse si incontrano grazie alla musica e al racconto. Ada Maty e Leo sono “catturati” dalla condivisione delle proprie tradizione e dalla scoperta di mondi totalmente differenti e comunque rispettosi uno dell’altro.

ada-maty_cd_chronica.jpgLe illustrazioni di Silvia Bettini, Enrica Scurati e Ruben Sery, insieme alle fotografie di Riccardo Patrizi e Adriano Ruggero, rendono questo libro molto eloquente agli occhi di bambini e adulti. Il linguaggio fluido e immediato arriva in maniera diretta a narrare una storia ben intrecciata con le tematiche sociali (immigrazione, integrazione). “Ada Maty, Una storia cantata a più voci” risulta un libro completo poiché, oltre al Cd con 13 brani della tradizione africana, possiede un’ampia appendice nella quale sono spiegate le finalità di questo progetto, le motivazione che hanno spinto curatori ed esperti a intraprendere questa avventura e i testi delle canzoni che vengono mensionate. “Ada Maty” è un viaggio completo nella tradizione africana, un “percorso formativo” divertente non solo per i più piccoli.

No comments yet.

Write a comment: