Arte; Caravaggio a Roma: alle Scuderie del Quirinale la mostra evento del 2010

l’Amore vincitore dalla Gemaldegalerie di Berlino in mostra alle Scuderie del QuirinaleROMA - Nel 1592 arriva a Roma uno sconosciuto Michelangelo Merisi, nel 1606 si allontana definitivamente da Roma l’artista Caravaggio. Nell’anno in cui si celebra il quarto centenario della morte di Michelangelo Merisi detto Caravaggio, Roma - la città che lo accolse per quattordici anni nel corso della sua breve vita (1571-1610) - dedica all’artista una mostra antologica, curata da Claudio Strinati con la collaborazione di Rossella Vodret e Francesco Buranelli. Alle Scuderie del Quirinale dal 20 febbraio al 13 giugno 2010sarà possibile ammirare ventiquattro capolavori assoluti, scelti fra i soli storicamente accreditati come autografi del maestro.

Come ha sottolineato in conferenza stampa Antonio Paolucci, direttore dei Musei Vaticani, la mostra nasce da un’idea di Claudio Strinati, semplice, ma geniale”: l’idea di presentare al pubblico un Caravaggio puro, essenziale, quello che ognuno di noi ha conosciuto sulle pagine dei libri di storia dell’arte del liceo.

Mai prima d’ora una simile concentrazione di esemplari caravaggeschi nella stessa città. Ai ventiquattro capolavori attualmente esposti alle Scuderie del Quirinale si aggiungono le quindici opere presenti nelle chiese romane (San Luigi dei Francesi, Sant’Agostino, Santa Maria del Popolo) o in proprietà private (Casino Ludovisi) per un totale di trentanove opere certe presenti nella capitale su sessantaquattro totali. La scelta di non spostare le opere in situ, lasciandole in chiese ed edifici privati per i quali furono commissionate, nasce dalla volontà di creare percorsi caravaggeschi in giro per la città, esterni alla mostra.

In mostra alle Scuderie del Quirinale sul CaravaggioCaravaggio in mostra alle Scuderie del QuirinaleL’esposizione, allestita lungo i due piani espositivi delle Scuderie, permette di seguire le tappe del percorso artistico del celeberrimo e celebratissimo “genio lombardo”, di cogliere gli aspetti più rilevanti della sua maniera pittorica, di ripercorrere la rivoluzionaria esperienza artistica del pittore che ha saputo “dare luce al buio”, realizzando una pittura capace di esprimere il drammatico svolgersi della rappresentazione.

Le opere scandiscono tre periodi della produzione artistica del Caravaggio: la giovinezza (1592 - 1599), il successo (1600 - 1606), la fuga (1607 - 1610). Sono tutte conosciutissime, alcune forse più facilmente visibili come le due versioni della Cena in Emmaus, rispettivamente dalla National Gallery di Londra e dalla Pinacoteca di Brera, o ancora i Musici dal Metropolitan Museum di New York, il Suonatore di Liuto dall’Ermitage di San Pietroburgo e l’Amore vincitore dalla Gemaldegalerie di Berlino o le tre versioni del San Giovanni Battista rispettivamente dai Musei Capitolini, dalla Galleria Corsini di Roma e dal Nelson-Atkins Museum di Kansas City; altre più raramente concesse in prestito, come la Deposizione dei Musei Vaticani, l’ Incoronazione di spine dal Kunsthistorisches Museum di Vienna o la straordinaria Annunciazione dal Museo di Nancy. Arte; Caravaggio a Roma: alle Scuderie del Quirinale la mostra  evento del 2010Eccezionale la presenza della Canestra di frutta della Pinacoteca Ambrosiana di Milano, mai uscita prima d’ora dalla sua sede storica.

Alla fine del percorso museale, grazie al Simple Touch, un grande schermo tattile, la tecnologia fornisce un supporto concreto alla manifestazione e regala al visitatore il privilegio di accedere a contenuti esclusivi, attraverso i quali potrà entrare in modo unico e innovativo nella vita e nelle opere dell’artista.

In occasione della mostra, le Scuderie del Quirinale presentano un ricco e articolato programma di incontri: approfondimenti a tema, letture guidate di ogni opera, laboratori didattici per ragazzi e bambini. Il catalogo, edito da Skyra e a cura di Claudio Strinati, dà voce ai più accreditati studiosi mondiali dell’artista.

Caravaggio
dal 20 febbraio al 13 giugno 2010
Scuderie del Quirinale, Via XXIV Maggio, 16

www.scuderiequirinale.it

tel. 06.39967200

1 comment:

  1. Paolo Manzelli, 3. Marzo 2010, 11:32

    Intervista a Paolo Manzelli su Creativita e Genio.

    Caravaggio il pittore maledetto

    –RADIO 1 appuntamento telefonico alle 8.30 del 03/03/10 per il programma “BenFatto” http://www.radio.rai.it/radio1/benfatto/

    Care amiche di RADIO 1 ,

    Nella intervista penso utile far capire come sia errato pensare che il GENIO sia un fatto ereditario deterministico come non lo e’ tutta la genetica che viene a dipendere sempre alle sue modalita di espressione e cioe dal passaggio tra genotipo ereditario e fenotipo individuale generato in vero dal personale adattamento// disadattamento all’ ambiente naturale sociale ed economico.

    Creativo nell’ arte e infatti colui che rompe le regole estetiche precedentemente formulate, e comunque e’ geniale a livello cognitivo colui che utilizza chiavi di lettura delle realta’ inedite ed anticipative, che gli consentono di vedere al di la dei consueti modelli di percezione e quindi sviluppare idee o invenzioni a partire dalla curiosita dalla intuizione che e’ comuque l’ inizio delle creativita in quanto permette di elaborare visioni nuove e concezioni creative.

    Oggi le piu elevate potenzialita creative dei giovani sono putroppo depresse a una societa ripetitiva … della reclame , dell entertainment, del calcio, dei falsi reality.. ecc, dai refren delle canzonette , ..ecc, e da una scuola nozionistica e ripetitiva … , che li spinge infine verso lo sballo perche le loro naturali potenzialita’ creative vengono socialmente e sistematicamente inibite

    Certamente alcuni non si adattano a tale repressione sociale e culturale ed cio comporta, vedendo ora la questione a livello molecolare della espressione genetica nel cervello, che alcuni neuro trasmettitori possono modificarsi e quindi agire alterando il metabolismo cerebrale sia nel settore del cambiamento delle emozioni che delle potenzialita di ragionamento.

    Queste variazioni molecolari della neurotrasmissione possono favorire comportamenti che associano il genio alla sregolatezza , cio in quanto comportamenti impulsivi e di aggressivita’ possono determinare sia momenti che processi di disinibizione.

    Anche la ricerca di droghe e di alcool va intesa come un tentativo di non essere depressi dalla ripetitivita’ e dalle incongruenze tra la propria fantasia ed immaginario e la insoddisfazione prodotta da una realta’ storica e sociale non piu’ rispondente alle esigenze interiori che restano sostanzialmente inespresse perche’ socialmente e culturalmente inibite, sia a livello intellettivo che emozionale.

    Al fine di evitare di pensare che ci sia un determinismo genetico nella creativita di un genio possiamo semplicemente capire che come dai pazzi non nascono i pazzi cosi le persone geniali non dipendono a una determinante ereditaria, ma principalmente da un rapporto di disadattamento e anche di ribellione intellettuale ed emotiva con quanto la societa conservativa vuole imporre come cultura e consuetudine, imprigionano in al modo la mente dell individuo libero all’ accettazione di regole e modalita di comportamento storicamente sorpassate.

    Concludo riaffermando che il Genio dipende in modo deterministico dai propri geni ma dalle loro opportunita’ di espressione che permettano innovazione nel pensiero e nella espressione artistica, oggi invece che favorire la espressione della creativita’ la si deprime sistematicamente.

    “Non tutte le prigioni hanno le sbarre: molte sono meno evidenti ed è difficile evadere perché non sappiamo di esserne prigionieri. Sono le prigioni dei nostri automatismi culturali che castrano l’immaginazione, fonte di creatività.”

    ( Henry Laborit biologo e filosofo)

    Un caro saluto . Paolo 02/03/10 Firenze.

    BIBLIO ON LINE
    http://www.narnia.it/Lefo/cerv20.htm

    Commento di Paolo Manzelli | 3 marzo 2010 |

     

Write a comment: