Arte: Mini enciclopedia di Caravaggio ai Mercati di Traiano

Arte: Mini enciclopedia di Caravaggio ai Mercati di TraianoROMA - Si può racchiudere in una sola esposizione tutta l’opera di Caravaggio? Ha l’aria di un’impresa titanica, ma c’è chi è riuscito a compierla. E chi ha portato a termine la missione è riuscito a collocare tutta la monumentale produzione dell’artista in un monumento: al Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano.

Dal 25 febbraio al 25 marzoCaravaggio - Una mostra impossibile‘ accoglierà esperti e appassionati proponendo un percorso cronologico che, non in antitesi con la mostra alle Scuderie del Quirinale, ma come integrazione, presenta anche le musiche di tre spartiti che si trovano nei quadri di Caravaggio, sceneggiati e filmati di esperti per raccontare l’artista quadro dopo quadro. Quadro che non è originale ma copia a grandezza naturale.

La mostra ha una funzione educativa - ha sottolineato il direttore scientifico della mostra Claudio Strinati - io penso che il giudizio critico possa esercitarsi anche su riproduzioni, data l’attendibilità del materiale Arte: Mini enciclopedia di Caravaggio ai Mercati di Traianoproposto. La riproduzione non sostituisce la copia ma aiuta a capire“.

Un tentativo, quello di collocare l’esposizione ai Mercati di Traiano, di restituire al popolo uno dei luoghi nati proprio per il popolo. “Ieri all’Ara Pacis è stata inaugurata la mostra su Fabrizio De André - ha raccontato il Sovrintendente ai Beni Culturali del Comune di Roma Umberto Broccoli - prossimamente io vorrei vedere i Fori Imperiali con gli attori che recitano all’interno, con tutela naturalmente, è importante far vivere questi spazi in cui il popolo viveva. Il 21 aprile cercheremo di organizzare una conferenza sulle religioni monoteiste all’Ara Pacis. Si tratta di un modo nuovo di concepire un bene culturale, anche se potrebbe sembrare sufficientemente atipico non immaginarlo come un ramo secco“.

Il Presidente di Rai Trade  e autore del progetto Renato Parascandolo ha poi spiegato l’obiettivo del marchio ‘Mostre impossbili’. “L’idea è quella di fare tante ‘mostre impossibili’ perché possano iniziare a girare esattamente come le copie dei film, in modo da poter essere in tanti Paesi diversi anche nello stesso periodo. Nel 2005 questa mostra è stata noleggiata a Chicago e a Santa Cruz in California“.