Cinema: Nove statuette, “Il Profeta” trionfa nella notte dei Cesar

Cinema: Con nove statuette “Il Profeta” trionfa ai CesarROMA - Miglior film e migliore regia. E poi sceneggiatura, fotografia, montaggio, scenografia. Più due statuette a Tahar Rahim, miglior attore e miglior presenza maschile, e una a Niels Arestrup, nei panni del boss corso. In tutto nove Cesar per “Il profeta” di Jaques Audiard, in Italia dal 19 marzo, e una spinta ulteriore verso la notte degli Oscar, dove l’attende la cinquina per il miglior film straniero.  Il trionfo di Audiard ha lasciato con un nulla di fatto “Welcome” di Philippe Lioret e “A l’origine” di Xavier Giannoli nel corso della 35esima Cerimonia dei Cesar al Theatre du Chatelet a Parigi.

Cinema: Con nove statuette “Il Profeta” trionfa ai CesarAudiard è al sesto Cesar della sua carriera, il primo nel 1995 per il primo film Regarde les hommes tomber, e nel 2006 tre riconoscimenti per De battre mon coeur s’est arreté (miglior film, miglior regia, miglior adattamento).

Il giovane Tahar Rahim può vantare una rara doppietta: soltanto Julie Depardieu sembra aver ottenuto due Cesar per La petite Lili. Dopo questo exploit la carriera di Tahar è ormai lanciata: tra i prossimi impegni dell’attore ci sarà un film con Kevin MC Donald (L’ultimo re di Scozia) e un’altra pellicola con il regista cinese Lou Ye.

Altra vittoria attesa, quella di Isabelle Adjani, alla sua quinta statuetta, per il film “La gonna” di Jean Paul Lilienfeld sulla violenza nelle scuole di periferia. A consegnarle il Cesar e ad ascoltare i suoi ringraziamenti inframmezzati dalle lacrime di commozione, Gerard Depardieu con il quale ha girato Mammuth, visto a Berlino “Questo Cesar - ha detto l’Adjani - corona il ruolo forse più arrischiato della mia carriera, e un piccolo film che nessuno voleva“.