Cinema: “Mine vaganti”, il nuovo film di Ferzan Ozpetek

Cinema: “Mine vaganti” di OzpetekROMA - Dopo un onorevole passaggio alla 60° edizione del Festival di Berlino sezione Panorama, “Mine vagantidi Ferzan Ozpetek si prepara all’uscita nelle sale italiane, il 12 marzo. “Non farti mai dire dagli altri chi devi amare e chi devi odiare. Sbaglia per conto tuo sempre“. Ozpetek, giunto all’ottavo film, abbandona l’ambientazione capitolina, da lui tanto amata, per il Salento, nella splendida Lecce. Cambia il contesto ma non cambia la passione che il regista nutre per la famiglia, che qui torna ad essere principalmente quella di sangue. “Non sono mai stato contro questo tipo di famiglia - spiega Ozpetek - anche se nei miei film ho spesso raccontato la famiglia degli affetti. Forse è anche l’età. Ora ho 51 anni, comincio a valutare le cose, a riflettere sul rapporto con i genitori. Mio padre non c’è più, non posso più parlarci. Penso sempre ci sia bisogno della famiglia allargata, questo non esclude quella di sangue“.

La storia ruota attorno Tommaso Cantone, interpretato da Riccardo Scamarcio, neolaureato in lettere a Roma, aspirante scrittore e fidanzato con Marco. Tommaso ha vissuto la sua vita come ha voluto, lontano dalla Cinema: “Mine vaganti” di OzpetekCinema: “Mine vaganti” di Ozpetekfamiglia del “profondo sud” che lo crede eterosessuale e dottore in economia. Toccata e fuga, Tommaso ha programmato tutto: pochi giorni per conoscere i nuovi soci in affari del padre e poi via, di ritorno a Roma, da Marco e dalla sua vita. Il suo arrivo però sconvolge gli equilibri della casa dove ritrova il fratello Antonio, un bravissimo Alessandro Preziosi, che ha sempre accontentato i genitori rinnegando se stesso per salvare le apparenze, e la nonna, che ha consacrato tutta la vita sull’altare di un amore impossibile. Mentre Tommaso cerca di risollevare la famiglia e l’azienda, gabbato da Antonio che decide di fare outing al posto suo mandando il padre in ospedale per un leggero infarto, entra in scena anche l’inquieta Alba, figlia del nuovo socio, forse la mina meno vagante di tutti.

Quello di Tommaso è un personaggio con una caratteristica insolita, agisce ma non reagisce per tutto il film - spiega Scamarcio - all’inizio delle riprese ero preoccupato per quella che poteva essere la resa finale del mio personaggio. Temevo che per il pubblico fosse difficile entrare in empatia con lui“. Grande l’intesa nata sul set di questa ennesima commedia corale. “La realizzazione del film ha coinciso con un momento molto felice per me - spiega Ozpetek - abbiamo lavorato davvero tutti insieme, per questo mai come stavolta lo considero veramente il film di tutti noi. C’è molto di me e della mia famiglia. Confesso, sono davvero molto legato alla famiglia Cantone. Nel personaggio interpretato da Elena Sofia Ricci ho anche condensato le mie tre zie“.