Cinema: “Alice in wonderland” finalmente nelle sale

Cinema: “Alice in wonderland” finalmente nelle saleROMA - E’ il giorno di Alice. Finalmente dal 3 marzo nelle sale italiane arriva “Alice in wonderland. Nella rilettura di Tim Burton, Alice (interpretata da Mia Wasikowska) ormai 19enne torna nei luoghi fantastici che l’hanno vista bambina. “Ha una parte importante nella cultura popolare - riflette il regista - Che tu abbia letto la storia o meno, conosci comunque certe immagini e hai alcune idee a riguardo. E’ una storia veramente popolare”.

Con Johnny Depp nel ruolo del Cappellaio Matto e Hanne Hathaway ad interpretare la Regina Bianca, Burton porta su grande schermo la magia dei romanzi di Lewis Carrol “Alice nel paese delle meraviglie” pubblicato nel 1865 e “Oltre lo specchio“, uscito sei anni più tardi: “Sono un grande fan del libro - sostiene Johnny Depp - E’ incredibile per quanto riguarda le invenzioni e i risultati letterari. Rimane brillante, originale, nuovo e interessante oggi come lo era allora. Penso veramente che Lewis Carroll sarebbe entusiasta, perché il film è fatto con grande rispetto ed è profondamente legato al materiale originale. Questa storia di Carroll, assieme ai personaggi, grazie alla visione di Tim Burton diventa veramente bellissima”.

Una delle ragioni per cui i personaggi di Lewis Carroll funzionano così  bene al cinema è perché sono straordinariamente fantasiosi e non c’è un unico modo di interpretarli - prosegue la Regina Bianca Anne Hathaway - Visto che Lewis Carroll gioca con le parole e i concetti, e che i personaggi puntano sull’immaginazione, ritengo che ci siano tante interpretazioni quante immaginazioni nel mondo. Dipende dal tuo punto di vista”.

Cinema: “Alice in wonderland” finalmente nelle saleNon poteva che essere Tim Burton, tra i registi più visionari del nostro tempo, a dare nuovamente vita sul grande schermo al mondo raccontato da Carroll “E’ qualcosa che agisce a livello subconscio - sostiene Burton parlando dei libri - E’ per questo che tutte le grandi storie rimangono vive, perché trattano cose che probabilmente le persone non colgono consciamente. C’è sicuramente qualcosa in queste immagini ed è per questo che ne sono state realizzate così tante versioni. Come film, è sempre stato incentrato su una ragazzina passiva che vive una serie di avventure con dei personaggi strani, ma non c’è mai stata una grande profondità - prosegue Burton - Il tentativo di questa pellicola era prendere l’idea di queste storie e modellarle in qualcosa che non fosse un adattamento letterale del libro, ma che ne mantenesse lo spirito”.

Questa volta Alice è cresciuta. Uno degli elementi che ha maggiormente affascinato Tim Burton è stato proprio il suo ritorno nei luoghi fantastici esplorati da bambina, in una età che non è ancora adulta ma non più infantile, decisamente più  vecchia che nei libri di Carroll, pur sempre realistica e identificabile per lo spettatore.”Quello che mi è piaciuto della versione della storia è che Alice si trova in un’età a metà  strada tra l’adolescenza e la fase adulta, quando sta cambiando come persona - prosegue il regista - Molti giovani come lei non sono popolari nella loro cultura e nella loro epoca. Alice è una persona che non rientra perfettamente nella struttura della società vittoriana. E’ decisamente più interiore”.
Un ulteriore tocco di magia: le moderne meraviglie tecniche e i prestigiosi effetti visivi del 3D si combinano al fascino della storia portata sul grande schermo da Tim Burton.