Pupo ed Emanuele Filiberto: “Non temiamo la sovraesposizione”

Pupo ed Emanuele Filiberto: “Non temiamo la sovraesposizione”ROMA - “Io ed Emanuele Filiberto non abbiamo scippato il programma a nessuno e di sicuro non temiamo la sovraesposizione, dietro il programma c’è un’idea vincente“. Ne è convinto Pupo, che con Emanuele Filiberto condurrà da domani in prima serata ‘Ciak…si canta‘, che aveva come conduttore assegnato Pino Insegno. Raiuno ci ha chiesto di fare questo programma, io ed Emanuele Filiberto non abbiamo fatto pressione su nessuno - ha assicurato Pupo - queste situazioni non sono gradevoli, ma fanno parte del nostro mestiere. Io ho molta stima per Pino Insegno, l’ho chiamato e lui è stato davvero professionale. Noi siamo stati leali e non arroganti“.

Dal canto suo il direttore di Raiuno Mauro Mazza non nasconde le sue motivazioni per la decisione di far condurre il programma a Pupo ed Emanuele Filberto. “Io rivendico la scelta di Pupo e Filiberto alla conduzione del programma: è una scelta importante evidentemente motivata dal doppio successo de ‘I Raccomandati’, che quest’anno è rinato, e dalla partecipazione a Sanremo che ha lasciato il segno. Sono la coppia del momento, non penso che saranno come Stanlio ed Onlio - ha sottolineato Mazza - ovvero che non si separeranno mai, ma ora confidiamo nel fatto che non c’è due senza tre. Miriam Leone, che è uno dei volti su cui l’azienda intende investire, farà parte della squadra come presidente della giuria composta da Massimo Giletti, Fabrizio Frizzi, Lamberto Sposini e Cristiano Malgioglio. Abbiamo preferito affidare la conduzione a Pupo ed Emanuele Filiberto e toglierla a Pino Insegno per tutelarlo, dato che la puntata pilota di ‘Insegnami a sognare’ non hPupo ed Emanuele Filiberto: “Non temiamo la sovraesposizione”a avuto un gran successo“.

Né Pupo né Emanuele Filiberto sapevano cosa avrebbe proposto la rete ‘avversaria’. “Non sapevamo che il competitor sarebbe stato il ‘Golden Boy’ di Canale 5 (Bonolis e Laurenti condurranno nella serata del venerdì ‘Ciao Darwin’, n.d.r.) - ha detto Pupo - ma questo non fa altro che motivare il nostro impegno. Io ci sono abituato, Filiberto ancora no“.

Ma Filiberto è determinato a farsi le ossa nella televisione italiana. “In punta di piedi sono entrato quando Pupo mi ha chiamato per ‘I Raccomandati’ - ha raccontato Filiberto - penso che il pubblico abbia premiato la nostra sincerità e amicizia. Io non amo la parola successo, mi fa paura. Penso semplicemente che quando fai le cose con serietà, passo dopo passo, nel mio caso seguendo un maestro come Pupo, cresci automaticamente. Io spero di non scoppiare e di non stancare le persone. Ora sto scrivendo un bellissimo format come autore e presentatore e a gennaio spero di condurre questo programma che, per ora, so che interessa alla Rai“. E anche il mondo del calcio è interessato a Filberto. “Il direttore di Rai Sport mi ha proposto di seguire i Mondiali. Io ci terrei molto, ovviamente non in veste professionale ma come spettatore italiano, la proposta è arrivata prima della partecipazione a Sanremo“.

E anche sul fronte Festival Pupo e Filiberto non hanno esaurito i loro argomenti. “La nostra canzone non deve passare come la canzone più brutta del secolo, è popolare -  sottolinea Pupo - in Brasile c’è una scuola che sta usando il testo della nostra canzone per imparare l’italiano. Il brano sta avendo successo negli Usa e in Russia. Per il 23 e 24 ottobre io, Emanuele Filiberto e Luca Canonici potremmo esibirci al Niagara Fallsview Casinò, dove lo hanno richiesto. E da New York ci hanno chiesto di cantare al Columbus Day“.

Una sorta di rivalsa post-sanremese. Anche Emanuele Filiberto è convinto della qualità del brano che hanno portato a Sanremo. “Quello che mi ha ferito al Festival sono i pregiudizi, il fatto di essere criticato prima di cantare, di essere fischiato prima di salire sul palco. La canzone ‘Italia amore mio’ non è brutta, va ascoltata più volte, è un brano di genere. E’ chiaro che non è una canzone che è stata fatta per andare in radio, però è l’unica che uscendo da Sanremo 2010 sta facendo il giro del mondo, nessuna canzone del Festival mi sembra che abbia passato il confine in questa edizione“.

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