Maria Stella Càceres incontra le donne perché “Quello che la storia non dice, lo rivela la Memoria”

paraguay_donna_.JPGROMA - “La Memoria cambia a secondo della prospettiva da cui la si osserva: personale, di gruppo, comunitaria. In Paraguay c’è la Memoria degli oppressori che parla attraverso i documenti dell’Archivio del Terrore; c’è la Memoria delle Vittime che parla attraverso le testimonianze dirette e c’è la Memoria del Rapporto finale della Commissione di Verità e Giustizia. Sono tutte Memorie reali ma tra di loro contraddittorie e devono essere vincolate in un?unica memoria aperta che dobbiamo ancora ricomporre. La Memoria della nuova generazione.?

Domani, mercoledì 19 maggio, la Casa Internazionale delle Donne ospiterà l’incontro con Maria Stella Càceres, dal titolo “Quello che la storia non dice, lo rivela la Memoria”. L’evento, organizzato da “NoiDonne”, sarà l’occasione per conforntarsi sulla storia, la dittatura e i diritti delle donne.
María Stella Cáceres, oggi direttrice del Museo delle Memorie , è argentina, giornalista  in un quotidiano chiuso dalla dittatura, pedagogista, poi docente universitaria. Negli ultimi anni ha concentrato tutti i suoi sforzi nella costruzione fisica e simbolica del Museo delle Memorie di Asunciòn che, nella sua elaborazione, dovrebbe servire all’autonarrazione, come elemento simbolico fondante della nuova società paraguayana post-dittatura.
Si parlerà con lei della lotta contro l’impunità, di diritti umani, di costruzione e ricostruzione della memoria collettiva, di violenza di genere.

Intervista a cura di Nadia Angelucci - noidonne

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