Gli arazzi di Raffaello e Pieter van Aelst per la Cappella Sistina

5-tran-tran1.jpgROMA - Il prossimo autunno papa Benedetto XVI si recherà in visita ufficiale in Gran Bretagna. L’occasione sarà celebrata con un evento straordinario: per la prima volta quattro dei dieci arazzi concepiti da Raffaello per la Cappella Sistina (conservati nella Pinacoteca Vaticano), saranno accostati a sette dei cartoni originali disegnati da Raffaello e conservati al Victoria and Albert Museum. Neppure Raffaello stesso poté assistere a tale raffronto. L’evento è di eccezionale rilevanza e il confronto con i cartoni consentirà di valutare appieno l’abilità dei molteplici artigiani che con l’ausilio di fili di seta, lana e argento dorato, riuscirono a creare sfumature che riempirono di stupore e ammirazione la corte papale dell’epoca. Le due serie di arazzi furono realizzate a Bruxelles nella Bottega di Pieter van Aelst (arazziere privato di Filippo il Bello); commissionate per arredare la parte inferiore delle pareti della Cappella durante le cerimonie importanti, le due sequenze rappresentano le storie San Pietro da collocare sotto gli affreschi con le Storie di Mosè, e le storie di San Paolo da porre in relazione alle Storie di Cristo. Il progetto globale prevedeva in totale sedici arazzi ma ne furono realizzati solo dieci. Sette di essi furono esposti in Cappella per la prima volta il 26 dicembre del 1519 alla presenza del committente, papa Leone X de’ Medici, di Raffaello e della corte papale. L’impressione fu grandissima: i particolari, la varietà cromatica e la brillantezza delle lamine d’oro e d’argento arrotolati sui fili e rilucenti al lume delle candele,foto-14.jpg donarono l’impressione di un miracolo più che di un’opera d’arte realizzata da mano umana. Il valore di ognuno di essi, 1.500 ducati, era del resto grandissimo, di gran lunga superiore a tutto l’insieme dei disegni forniti da Raffaello, cui furono corrisposti in totale 1000 ducati, e della stessa volta affrescata da Michelangelo il quale ricevette 3000 ducati. In occasione della presentazione della mostra a Roma, il 14 luglio scorso, è stato possibile ammirare alcuni di questi arazzi ricollocati nella loro ipotetica posizione originaria nella Cappella Sistina e l’effetto di magnificenza e relazione armonica con gli affreschi al di sopra di essi, apprezzato dai primi privilegiati spettatori nel 1519, è stato raggiunto, almeno parzialmente, nella sequenza continua dei tre arazzi ricreata sulla parete con le Storie del Cristo. Ora dovremo però attendere l’autunno per raggiungere Londra e ammirare il confronto con i cartoni di Raffaello.

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