“Aladin”, il musical da mille e una notte firmato Pooh
ROMA - Un tappeto su cui volare,un genio da consultare e delle canzoni tutte da scoprire. Ecco i tre principali ingredienti di cui si compone il nuovo capolavoro prodotto da Nusicaa Spettacolo : “Aladin”. Il musical, firmato Stefano d’Orazio, è stato musicato interamente dai Pooh. L’immortale band italiana infatti, non solo ha prestato uno dei suoi componenti, Manuel Frattini, per interpretare il ruolo del piccolo ladruncolo, ma è stata l’autrice ufficiale di tutte le musiche che compongono lo spettacolo. Ciò giustifica le grandi aspettative che ormai ruotano intorno ad esso e al suo debutto, previsto per il 7 e 8 agosto al Festival “La Versiliana”. Aspettando la fatidica data, cantanti e registi hanno deciso di presentarci il loro lavoro presso lo “Sciam”, un locale intriso della magia e dei profumi d’oriente, che nonostante le sue fattezze arabesche, si trova proprio nel cuore di Roma. Ed è proprio qui che siamo andati a scoprire tutti i segreti di questo spettacolo da “mille e una notte”, come ci ricorda lo stravagante presentatore, nonché interprete del simpatico genio, Roberto Ciufoli. “Perché questo spettacolo è stato affidato ai Pooh? Perché ai tempi di Aladin, i Pooh già c’erano”. Risponde così, con la sua solita allegria.Inizia con le dichiarazioni dell’ ex-batterista, autore del testo e delle liriche Stefano d’Orazio che ricorda come l’idea gli sia sorta tre anni fa, su consiglio di Giovanni Maria Lori, direttore musicale di “Pinocchio” .
Accolta la proposta, dopo averne parlato con Manuel Frattini, è pronto per questa nuova avventura, con cui deve adempiere anche ad un difficile compito: dimostrare come nonostante il suo allontanamento, tra lui e la band corra sempre buon sangue. Compito svolto egregiamente, dato che i quattro artisti sembrano sereni ed entusiasti del lavoro svolto insieme. Nessuna invidia nascosta verso Ferrone, il nuovo batterista, o rimpianto per lo strumento momentaneamente abbandonato come dimostra dicendo :
“E’ stata una scelta straordinaria,sarà un batterista per ogni occasione. Io avevo bisogno di cercare stimoli altrove.”
E quale stimolo migliore allora di una della favole per eccellenza, che vede come temi protagonisti l’umiltà e l’amore ed il loro trionfo sulla superbia e la cattiveria grazie ad uno splendido lieto fine.
Chi sembra essere tra i più entusiasti di tutto ciò è senz’altro Manuel Frattini, ovvero Aladin, che ammette infatti di essere affetto dalla sindrome di Peter Pan e di aver sognato grazie a questo musical. Cosa che non è difficile credere, soprattutto dopo aver ascoltato qualche brano in anteprima, come il duetto tra Jasmine e Aladin o la canzone di Jafar. Testi in cui è impossibile non riconoscere lo stile degli autori di “Piccola Katy” e che allontanano qualsiasi possibile richiamo alle musiche della Disney, cosa tra l’altro confermata ampiamente dal chitarrista Dody Battaglia, che nega ogni tipo di riferimento. Le uniche citazioni che possiamo trovare sono quelle presenti nelle “Mille e una notte” ed in particolare quella che ci mette tutti d’accordo “e vissero felici e contenti”.
Non ci resta allora che aspettare con occhi sognanti il debutto di questo musical ed essere fiduciosi riguardo la promessa che la band ci fa in ultima battuta: è in preparazione un lavoro sulla storia dei Pooh, cosa che non può che rendere onore alla musica italiana. Intanto ci godiamo il lavoro di questo gruppo intramontabile, cercando di portare nella realtà il messaggio che vogliono trasmetterci: sognare una vita migliore è la ragione dell’ esistenza di ogni uomo e se si è capaci di sognare l’impossibile ancora meglio. Dopotutto, a chi non piacerebbe fare un giro sul tappeto volante?


