Demetrio Stratos, la voce dell’anima nel libro di Antonio Oleari

demetrio-stratos.jpgROMA - “Canto per te che mi vieni a sentire, suono per te che non mi vuoi capire, rido per te che non sai sognare, suono per te che non mi vuoi capire“.Demetrio Stratos. Gioia e rivoluzione di una voce, il libro di Antonio Oleari con prefazione di Gabriele Salvatores ed edito da Aereostella, racconta la vita di Eustratios Demetriou, meglio conosciuto come Demetrio Stratos noto ai più per le sue performance con “I Ribelli” e i meno radiofonici “Area”. 

Il cantante e polistrumentista greco, nato ad Alessandria d’Egitto nel 1945 e morto a New York nel 1979, è stato un vero e proprio maestro nell’uso della voce e grande sperimentatore musicale in un decennio, gli anni 70, in cui la musica era lo specchio di un mondo che cambiava e si espandeva: “Cresce e prende forma un suono quasi mai sentito, libero e rabbioso, in cui la tecnica cerca di scavalcare i suoi stessi limiti fino a evaporare in un mosaico di colori mediterranei. Paesi diversi, esperienze musicali diverse: tutto contribuisce a fare del gruppo (qui si parla degli Area ndr) un collettivo dalla sconvolgente potenza espressiva“.

La sua carriera musicale (e la sua vita s’intende) è stata quasi tutta però vissuta in Italia dove, dal 1963 fino alla morte, ha iniziato un’irresistibile scalata che lo ha portato ha divenire la bandiera ed il modello di almeno due generazioni di musicisti e amanti di quella che veniva definita “musica alternativa”.

L’amore per quest’arte e la sua straordinaria capacità vocale lo portano a studiare e a confrontarsi con realtà diverse fino all’incontro con la musica e la vocalità asiatica e gli esperimenti con il CNR di Padova che spinsero le sue corde vocali verso vette impossibili da raggiungere per chiunque altro. Nel giugno del 1979 poi, la sua prematura scomparsa all’età di soli 34 anni: una rarissima forma di anemia aplastica lo porta via da una moglie, una figlia e soprattutto un mondo di musicisti e ammiratori che lo ha sempre preso come ispirazione e guida. Il giorno successivo alla sua scomparsa si terrà, all’Arena Civica di Milano, un grande concerto in suo ricordo. Era un progetto nato per raccogliere fondi per le sue cure, purtroppo si trasformerà in un lungo saluto, ma a suo modo, anche questo concerto resterà nella storia. Eccolo nelle parole di Corrado Augias, allora inviato de La Repubblica: “Settantamila giovani all’Arena di Milano per ricordare Demetrio Stratos, cantante pop. Né un leader politico né una ricorrenza sarebbero stati capaci di mettere insieme altrettanti“.

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